Gargamel – Recensione: Descending

Nati nel 2001 i Gargamel sono fortemente influenzati da elementi prog. Il precedente lavoro, “Watch For The Umbles”, era stato accolto caldamente dalla critica. Ora, dopo vari cambi di formazione, ecco che la band presenta “Descending”, spalmato su 47 minuti, suddivisi in quattro tracce. Ascoltando questi pieces de resistance potrete perdervi nel favoloso mondo del progressive, nato dalle ceneri di King Crimson e Genesis, arricchito da flauti e da una moltitudine di cambi ritmici. Ma c’è molto altro, tensione, atmosfere oscure, e scrittura visionaria, simile ad un quadro dipinto d’stinto. Potrete trovare tutto questo in “Prevail The Sea”. Poi. disseminati nel disco. spuntano echi dei Van Der Graaf Generator e qualche tastiera vaporosa che ricorda i Doors. A volte non tutto sembra essere proprio originale ma il tentativo di creare buona musica, prendendo come spunto la lezione dei grandi, a mio avviso è riuscito. La successiva “Trap” ha un piglio più rock-oriented, la sua minore durata ne cristallizza l’intensità. La conclusiva “Labyrinth”, mai titolo fu più azzeccato per descrivere i ghirigori e le possibilità derivanti dagli intrecci armonici, è una lunga suite dove spuntano i Genesis primo periodo e i cervellotici incastri dei Mars Volta. In soldoni “Descending” è un figlio legittimo dell’invasione scandinava, iniziata da un decennio, ma è anche un prodotto discreto per mettere in risalto un genere maltrattato e tacciato spesso, ahimè, di pomposità.

Voto recensore
6
Etichetta: Transubstans Records / Black Widow

Anno: 2009

Tracklist: 01. Descending
02. Prevail The Sea
03. Trap
04. Labyrinth

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