Der Weg Einer Freiheit – Recensione: Finisterre

“Finisterre”, quarto studio album dei tedeschi Der Weg Einer Freiheit, conferma la band come una delle più interessanti realtà di black metal evoluto. Fermo restando un panorama lirico di carattere filosofico ed esoterico, il tandem composto da Nikita Kamprad (voce, basso, chitarra) e Tobias Schuler, muove questa volta verso un sound più variegato e melodico, in cui la componente black è in qualche modo livellata.

La bontà della scelta si manifesta subito nella suite iniziale “Aufbruch”, che certo non rinuncia ai ritmi serrati e a una base intransigente, tuttavia accoglie soluzioni atmosferiche piacevoli e sui generis come i controcanti corali e il ricorso allo shoegaze, pratica che pare ormai irrinunciabile alla crescita del genere ma senza dubbio funzionale. Ciò che colpisce è però il mood costantemente plumbeo e drammatico che si perpetua durante l’ascolto.

Ne sono un esempio le due parti di “Skepsis”, ancora una volta arricchite da tappeti di riff atmosferici e ariosi synth, ottimi diversivi al black metal primitivo che diabolico si introduce all’inizio della seconda parte dopo una delicata parentesi acustica. La titletrack congeda la band con un pezzo che potremmo definire “progressivo” in senso lato, tanti sono i cambi di intenzione e gli elementi che distinguono il brano. L’anima è chiaramente black, veloce, tecnico e terrorizzante, ma presto intervengono dei synth a dare un patina “elettrica” al pezzo, che si rende cupo. Un break di puro silenzio introduce una parte jazzata di percussioni leggere e arpeggi, poi il brano riprende come mid tempo accogliendo un violino e una base di musica sinfonica. Si arriva a un finale sfumato, quasi incompiuto dove il violino si erge solitario mentre gli altri strumenti tacciono.

Tante buone idee e il processo evolutivo costante rendono la nuova opera dei Der Weg Einer Freiheit un lavoro completo sotto ogni punto di vista, di certo consigliabile ai sostenitori del panorama estremo e non soltanto, poichè si palesa il desiderio della band di togliere troppi paletti e avventurarsi in nuovi territori.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Season Of Mist

Anno: 2017

Tracklist: 01. Aufbruch 02. Ein Letzter Tanz 03. Skepsis Part I 04. Skepsis Part II 05. Finisterre
Sito Web: http://www.derwegeinerfreiheit.de/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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