Vile – Recensione: Depopulate

Con alle spalle un breve soggiorno in area Relapse i Vile danno alle stampe su Listenable il proprio esordio ufficiale dopo un album autoprodotto. Brutalità accompagnata da scelte fortemente tecniche e intricate, un’ideale sintesi fra la mancanza d’ossigeno dei Suffocation, l’istinto soprannaturale dei Morbid Angel e la ferocia “dritta” dei Cannibal Corpse. In un genere saturo da qualche anno, l’abbiamo già detto, sono la dinamica e la cura per i particolari a produrre senso e a stabilire una gerarchia appropriata: i Vile eccellono in entrambi gli aspetti. E’ sufficiente ascoltare l’oscuro, cieco e inaudito accanirsi del riff di ‘Depopulate’ per accorgersene, trovando poi una facile conferma in ‘Path To Incineration’, che certamente potrebbe avere un posto di assoluto rilievo in uno dei più recenti dischi dei Morbid Angel. Meno “progressivi” degli assonanti (in tutti i sensi) Nile e più concentrati su una forma primigenia, pura e devastante di death metal piuttosto che all’apertura a influenze diverse, i Vile segnano a brevissima distanza da ‘Revelations’ dei Vader un altro punto a favore della “vecchia scuola”, sorpassando tra l’altro senza grossi problemi gli ultimi, statici e impantanati Cannibal Corpse.

Voto recensore
7
Etichetta: Listenable / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist: Depopulate
Butchered
Path To Incineration
Retaliation
Engulfing Horde
Eat The Rude
Unit 731
Interrogation Rites
Bitterness

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