Delain – Recensione: Hunter’s Moon

Continua inarrestabile la marcia dei Delain che negli ultimi sei anni hanno lanciato sul mercato altrettanti dischi, tra album in studio, EP e live. In attesa di ascoltare il successore del fortunato “Moonbathers”, gli olandesi si palesano ai loro fan con questo “Hunter’s Moon”, platter composto da quattordici brani di cui quattro inediti e i restanti tratti da una delle entusiasmanti esibizioni dal vivo del gruppo tenute a Utrecht durante il tour europeo scorso a sostegno di “Danse Macabre”.

Rispetto alla precedente prova, i Nostri hanno sensibilmente accentuato le peculiarità del proprio sound: melodie dannatamente ariose, ritornelli catchy, un approccio teatrale spesso drammatico reso superbo dall’incredibile potenza espressiva di Charlotte Wessels; inoltre, gli elementi sinfonici vengono sfruttati in maniera da creare atmosfere sognanti in cui, il contrasto tra il cantato potente della frontwoman e le scream vocals, genera un risultato estremamente suggestivo e coinvolgente.

Esplicative in questo senso, dunque, risultano le quattro tracce poste in apertura del’EP: sebbene i brani sviluppino trame non rivoluzionarie rispetto alla storia recente dei Delain, gli spunti presenti riescono a trasmettere sensazioni più che positive, rinsaldando la percezione di una band decisa a portare avanti un processo lungo linee guida chiare e nette. “Masters Of Destiny” è perfetta per ammaliare l’ascoltatore con il suo incidere maestoso – scandito da riff corposi e taglienti – pronto a esplodere in un refrain di grande presa emotiva, in cui la Wessels esalta la componente drammatica del brano. “Hunter’s Moon”, invece, presenta quegli elementi di cui parlavamo in precedenza, poggiando su un accattivante tappeto elettronico una devastante sezione ritmica, un rifframa serrato, e un cantato scream funzionale allo sviluppo della track.

The Silence Is Mine” è sicuramente il brano più interessante, conferendo una venatura ancora più dolorosa e commovente al Symphonic Metal del combo olandese; “Art Kills”, infine, è un up-tempo sostenuto da un riff devastante e inserti synth ballabili su cui le voci si alternano in una dicotomia davvero ammaliante. A questo punto, troviamo i dieci estratti live (disponibili sia in formato audio che Blu-Ray) che poco aggiungono di nuovo a quanto ascolto poco più di un anno fa tra i solchi di “A Decade of Delain – Live At Paradiso”: una celebrazione appassionante di un gruppo che, uscita dopo uscita, si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nella scena.

Se i Within Temptation sono vittime di una preoccupante crisi d’identità, i Delain si dimostrano più convinti nel proporre una ricetta consolidata ma in evoluzione. Con questa prova si chiude a trilogia partita su “Lunar Prelude” e proseguita poi su “Moonbathers”; adesso, non ci resta che attendere fiduciosi il prossimo disco.

Delain Hunter's Moon cover album 2019
Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Masters Of Destiny 02. Hunter’s Moon 03. This Silence Is Mine 04. Art Kills Live from Utrecht 05. Hands Of Gold – Live (feat. George Oosthoek) 06. Danse Macabre – Live 07. Scarlet – Live 08. Your Body Is A Battleground – Live (feat. Marco Hietala) 09. Nothing Left – Live (feat. Marco Hietala) 10. Control The Storm – Live (feat. Marco Hietala) 11. Sing To Me – Live (feat. Marco Hietala) 12. Not Enough – Live 13. Scandal – Live (feat. Marco Hietala) 14. The Gathering – Live (feat. Marco Hietala)
Sito Web: http://www.delain.nl/

Pasquale Gennarelli

view all posts

"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login