Deftones – Recensione: White Pony [20th Anniversary Edition]

Anno di celebrazioni anche per i Deftones: dopo aver pubblicato un nuovo disco qualche mese fa, “Ohms”, il combo di Sacramento ha pubblicato sotto l’egida di Reprise/Warner Records un’edizione speciale di “White Pony”, seminale disco uscito vent’anni fa; per l’occasione, oltre all’album originale, ne è stato pubblicato anche un secondo intitolato “Black Stallion”, che contiene i brani remixati da musicisti di primissimo piano provenienti da diverse scene.

La partenza, dunque, è affidata a tracce che hanno fatto la storia della musica estrema: l’attacco dell’openerFeiticeira” apre un platter che ancora oggi non ha perso la sua freschezza, la sua dirompente energia, il suo criptico fascino. A mano a mano che si procede nell’ascolto, riviviamo le suggestioni new wave di “Digital Bath” o di “Teenager” per poi essere travolti da bordate scatenate da “Elite” o “Change (In the House of Flies)”, senza tralasciare la sognate e magnetica “Passenger”. Singole gemme di rara bellezza vengono incastonate da Chino Moreno e soci in un’opera di grande pregio, che ancora oggi lascia emergere la sua aura oscura.

 

 

White Pony” è un disco umorale che vive sui contrasti portati in musica da un gruppo che non ha paura di mostrare il suo lato più intimo e personale. Se a questa scelta coraggiosa aggiungiamo una perizia esecutiva e un’ottima ispirazione, allora possiamo comprendere alla perfezione il perché di un successo travolgente che l’ha reso un classico immancabile in qualsiasi collezione di dischi che si rispetti.

Le undici tracce le conosciamo ormai a memoria (per quei pochi che ancora non si sono lasciati catturare dalla magia di questo full-lenght, questa è l’occasione giusta per farlo), e desta maggiore interesse l’ascolto del secondo CD dove possiamo apprezzare la rilettura delle varie composizioni firmate da personaggi del calibro di Robert Smith (The Cure), Mike Shinoda (Linkin Park), Dj Shadow, Phantogram e altri. Attraverso la sensibilità di questi apprezzati artisti, le note dei Deftones rivivono in una nuova veste che non mancherà di evidenziare la grandezza del platter originale.

 

 

L’eterogeneità dei brani si presta a questo tipo di operazione e, complice la bravura dei vari musicisti coinvolti, porta a un risultato stupendo: non si può non applaudire a un’operazione di questo tipo che ci permette di godere di versioni originali e personali di classici senza tempo. Entrate in un viaggio elettronico insieme a Clams Casino, per proseguire poi con Dj Shadow e Black Mass: ogni brano ammalia per le soluzioni adattate e non tradisce lo spirito primigenio delle composizioni.

Per chi scrive, questa è la maniera migliore per celebrare un evento del genere: vedere una propria creazione riportata a nuovo splendore da personaggi estranei (nella maggior parte dei casi) alla scena a cui si appartiene è la dimostrazione della portata di un disco, una pietra miliare. Ora più che mai è chiaro che “White Pony” è un disco inarrivabile, il punto più alto della carriera dei Deftones che non hanno saputo più volare così in alto. Da avere!

deftones white pony cover 2020
Etichetta: Reprise

Anno: 2020

Tracklist: White Pony tracklist: 01. Feiticeira 02. Digital Bath 03. Elite 04. RX Queen 05. Street Carp 06. Teenager 07. Knife Party 08. Korea 09. Passenger 10. Change (In the House of Flies) 11. Pink Maggit Black Stallion tracklist: 01. Feiticeira (Clams Casino remix) 02. Digital Bath (DJ Shadow remix) 03. Elite (Blanck Mass remix) 04. Rx Queen (Salva remix) 05. Street Carp (Phantogram remix) 06. Teenager (Robert Smith remix) 07. Knife Prty (Purity Ring remix) 08. Korea (Trevor Jackson remix) 09. Passenger (Mike Shinoda remix) 10. Change (In the House of Flies) (Tourist remix) 11. Pink Maggit (Squarepusher remix)
Sito Web: https://www.deftones.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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