Raised Fist – Recensione: Dedication

A volte bastano quarantadue minuti e tredici secondi per sprigionare rabbia inaudita: un pugno in faccia, un muro di chitarre che ne basta la metà e fermezza nelle intenzioni. Dopo ‘Ignoring The Guidelines’, gli svedesi Raised Fist sfornano a testa alta un altro lavoro destinato a posizionarsi sui gradini più alti dell’hardcore europeo, e lo fanno senza mezzi termini, senza dilungarsi in chiacchiere inutili. In maniera del tutto spontanea, i nostri riescono a dare un taglio personale ad un genere che potrebbe risultare monotono e poco propenso ad innovazioni nella forma. Intrisa di velocità e destrezza, la sostanza rimane fedele alla migliore scuola del genere senza mai lasciarci un secondo di respiro, tanto sono spediti. L’iniziale ‘Get This Right!’ mette in chiaro subito tutto il discorso soprattutto per lo stacco "post" a metà brano, nervosismo e compostezza in ‘Message Beneath Contempt’, cenni metal in ‘Disable Me’ sono punti interessanti che ci fanno intuire la classe del quale sono dotati i Raised Fist. Tanti elementi in comune, dicevamo, anche con le vecchie glorie del metal: basta ascoltare ‘Between The Demons’ per accorgersi quanto gli Slayer siano ancora fonte di ispirazione! Rimane il fatto che il suono complessivo si mostra moderno, compatto e piacevolmente martellante, quindi si consiglia il disco agli amanti dell’hardcore in primis, ma anche ai metallari open-mind i quali avranno un motivo in più per gioire…

Voto recensore
7
Etichetta: Burning Heart / Self

Anno: 2002

Tracklist: Get This Right!
That’s Why
Message Beneath Contempt
The People Behind
Disabile Me
Killing Revenues
Illustration Of Desperation
Dedication
Silence Is The Key
Another Day
Between The Demons

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