Aiboforcen – Recensione: Dédale

Tornano in scena i belgi Aiboforcen, che dopo ben sette anni di silenzio si riaffacciano sul mercato discografico con “Dédale”. Le enfatiche note di accompagnamento parlano di una pausa tanto lunga poiché la band predilige la qualità piuttosto che la quantità e noi, potremmo rispondere a questa affermazione con un sorrisino appuntando che “allora si poteva fare qualcosa di più”. In effetti il nuovo “Dédale” è il tipico album di elettronica user-friendly che cerca nel complesso di accontentare un po’ tutti, combinando beats industriali, synth pop e techno a tutto tondo, senza tuttavia rinunciare a un alone di crepuscolarità. E’ comunque inopinabile che sia il disimpegno a vincere e da questo punto di vista le canzoni inanellate nel disco non deludono le aspettative, intrattenendoci piacevolmente. Complice anche un cospicuo numero di ospiti, tra cui la vocalist Jennifer Parkin (Ayria), Claus Larsen dei Leather Strip e Dominik Van Reich degli Amgod, le tracce appaiono funzionali e intriganti. Emergono dal coro le ruffiane “Everything Gets Sacrificed” e “Time & Space” (quest’ultima con un refrain irresistibile e un finale davvero “noir”), ancora “Sordide Sentimental” e “Crysis”, brano più oscuro e lisergico. Da citare anche la versione elettronica di “New Year’s Day”, hit degli U2 riproposta in una chiave inedita e gradevole. Insomma, il nuovo album degli Aiboforcen non rivoluziona assolutamente nulla, ma è scorrevole e si lascia apprezzare in tutta la sua durata. Come sempre, il lavoro è disponibile anche in una ricca edizione limitata contenente un secondo Cd con inediti e remixes.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Alfa Matrix / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

01. Dédale
02. Everything Gets Sacrificed - feat. AYRIA
03. Shadows
04. Time & Space
05. Light
06. Poem of Life - feat. LEAETHER STRIP
07. Sordide Sentimental
08. Lhassa
09. The World Below - feat. EGO LIKENESS
10. New Year's Day - feat. AYRIA
11. Crysis
12. Mass
13. Rhythm of Light - feat. DIFFUZION
14. Parasthesia - feat. AMGOD
15. Méandres


Sito Web: www.myspace.com/aiboforcenmusic

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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