Recensione: Decade Of The Nail-Spiked Bat

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Recensione: Decade Of The Nail-Spiked Bat

Jag Panzer

Track Listing

01. Reign Of The Tyrants
02. Eyes Of The Night
03. The Church
04. Metal Melts The Ice
05. Forsaken
06. Fallen Angel
07. Battle Zones
08. Warfare
09. Tower Of Darkness
10. Licensed To Kill
01. Generally Hostile
02. The Watching
03. She Waits
04. Edge Of Blindness
05. Spirit Suicide
06. Iron Shadows
07. Black Sunday
08. Symphony Of Terror
09. Death Row
10. The Crucifix

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Tornano i Jag Panzer, una vera e propria leggenda dell’underground metal americano, con un doppio CD celebrativo della loro ventennale carriera. ‘Decade Of The Nail-Spiked Bat’, non è una semplice collezione di successi, ma un’intelligente raccolta di inediti, brani nuovamente registrati e pezzi rari risalenti all’oramai introvabile EP ‘Tyrants’ del 1983. I Panzer sono forse una delle band più sfortunate della storia, ma al tempo stesso una delle più orgogliose: nonostante il successo sempre cercato ma mai ottenuto e innumerevoli cambi di line-up, i nostri sono passati indenni per due decenni di musica, senza lasciarsi travolgere da mode o cliché. La storia del metal a stelle e strisce passa anche da loro, attraverso dei riff taglienti come una lama di rasoio e suoni compatti, ispirati alla NWOBHM e a mostri sacri quali Judas Priest, Accept e Iron Maiden. E’ interessante ascoltare questo lavoro e rendersi conto dell’evoluzione dei nostri: troveremo la grezza ‘Reign Of The Tyrants’, a cavallo tra il power e il thrash e ‘Battle Zones’, dal feeling epico e oscuro, due perle risalenti agli esordi della band. Tra i brani inediti, cattura fin da subito l’attenzione dell’ascoltatore la splendida ‘She Waits’, semiballad impreziosita da parti di violino (che avrebbe dovuto apparire sullo splendido ‘The Age Of Mastery’ del 1998), e ‘Iron Shadows’, dall’emozionante refrain epico che farebbe gola agli stessi Virgin Steele. Un commento a parte la merita poi ‘The Crucifix’, il brano posto in coda. Pensate, questa canzone avrebbe dovuto comparire addirittura sull’EP ‘Tyrants’, ma i nostri dovettero rinunciare perché l’axe man Mark Briody non poteva permettersi di acquistare una chitarra acustica. Eh già, sembra un po’ la favoletta di una Cenerentola metal, ma a prescindere dalla sua veridicità, ‘The Crucifix’ è stata ripresa vent’anni più tardi, rispolverata e trasformata in una canzone epica e melodica affascinante, impreziosita da un sapiente uso dei cori. ‘Decade Of The Nail-Spiked Bat’ è consigliato a tutti i fans dei Panzer e si prospetta anche come un buon punto di partenza per chi desidera scoprirli.

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