Deathless Legacy – Recensione: Rituals Of Black Magic

I toscani Deathless Legacy procedono ad un ritmo impressionante. “Rituals Of Black Magic” è il quarto album in studio dal 2013 ad oggi e arriva a un anno esatto da “Dance With Devils”. Ed è probabile che questi “loschi figuri”, un patto con il diavolo lo abbiano fatto davvero, perchè la qualità è sempre molto alta, tanto che iniziamo a chiederci come possa il gruppo ripetere la stessa formula sonora risultando una volta di più brillante e sopra le righe.

Il nuovo “Rituals Of Black Magic” è un concept che raccoglie in modo particolarmente dettagliato alcune formule di magia nera, un argomento che accompagna alla perfezione l’immaginario horror e teatrale del gruppo (che ricordiamo, unisce performances, musica e arti visive nei propri spettacoli). Beninteso l’album segna una leggera evoluzione nel sound dei nostri, si avverte ad esempio un tocco power/progressive più marcato, ma alla fine si tratta sempre di puro e semplice heavy metal melodico e moderno, costruito su pezzi ficcanti dai refrain ariosi.

“Le Grimoire”, una intro “creepy” e cinematografica al punto giusto, con le sue lugubri tastiere apre alla titltetrack, un brano energico che vi ritroverete a canticchiare in men che non si dica, che subito esalta la voce graffiante della brava Eleonora “Steva” Vaiana e fa salire suigli scudi la chitarra di Sgt. Bones. Ottima poi “Vigor Mortis”, movimentata dal piglio progressive delle tastiere di Alessio Lucatti, con qualche spruzzo di metal-cabaret e un potente finale di organo.

L’album regge molto bene per tutta la sua durata senza che la band ricorri a chissà quali soluzioni, semplicemente con l’idea del “bel pezzo” dalla melodia portante che cattura e un refrain sempre intenso. Convincono episodi come “Bloodbath”, un power metal veloce e moderno, “Homunculus”, con i suoi ritmi disarticolati e il mood drammatico, ancora “Hex” e la conclusiva “Dominus Inferi”, forse il brano più completo composto ad oggi dai Deathless Legacy, con numerosi cambi di intenzione e un costante flavour epico.

Nessuna magia (nera) alla fine. I Deathless Legacy sono semplicemente bravi, hanno delle buone idee che trasformano in pezzi vincenti e una sorprendente produttività. Noi vi consigliamo caldamente di seguirli.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. The Grimoire 02. Rituals Of Black Magic 03. The Abyss 04. Vigor Mortis 05. Bloodbath 06. I Summon The Spirits 07. Homunculus 08. Ars Goetia 09. Hex 10. Read The Bones 11. Litch 12. Haruspex 13. Dominus Inferi
Sito Web: http://www.deathlesslegacy.it/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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