Sick Of It All – Recensione: Death to Tyrants

“Let’s celebrate that we don’t give a fuck,

With the middle finger right up in the air”.

Alzi la mano, ops… il dito, chi non sentiva la mancanza di questi luoghi comuni, di questi testi basati sulla disobbedienza, ovviamente civile, tipica di una certa scena newyorchese degli anni ’80, quando ancora l’hardcore era la versione metallizzata del punk inglese e non aveva bisogno del prefisso metal per esserlo veramente. I Sick Of It All sono stati i padri, padrini e padroni, insieme ad Agnostic Front e Black Flag, di quella scena, che ancora vent’anni dopo rappresenta un punto di riferimento per tutti i gruppi che affondano le radici in quel modo di pensare, più che di suonare.

E i Sick Of It All sono ancora qui, a picchiare duro, ad urlare tutta la propria rabbia, semplicemente aggiornando il proprio suono, senza però snaturarlo per tenere fede alle correnti attuali. Anche la produzione, affidata alle stesse mani che hanno dato il suono all’ultimo bellissimo Most Precious Blood, tiene conto delle esigenze del gruppo, che si muove comodamente fra le classiche sfuriate metalliche ed i tipici rallentamenti cadenzati del NYHC. Certo, in precedenza ci hanno abituato ad essere piu’ vari e intraprendenti, ma questa la band sembra aver preferito andare sul sicuro e picchiare sodo dall’inizio alla fine.

Non c’è una canzone migliore od una peggiore, sono tutti pezzi indispensabili dello stesso mosaico che, fortunatamente, ci mostra una band in palla, anche se ovviamente un poco datata rispetto alle nuove leve. Ne esce comunque un disco più che discreto, da far sentire a più persone che non ai semplici appassionati del settore.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media / Emi

Anno: 2006

Tracklist: 01. Take the Night Off
02. Machete
03. Preamble
04. Uprising Nation
05. Always War
06. Die Alone
07. Evil Schemer
08. Leader
09. Make a Mark
10. Forked Tongue
11. The Reason
12. Faithless
13. Fred Army
14. Thin Skin
15. Maria White Trash
16. Don't Join The Crowd (European bonus)

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