Death Dealer – Recensione: Hallowed Ground

I Death Dealer, super band di power metal distruttivo e potentissimo, non conoscono tregua e dopo un esordio come il formidabile “War Master” (2013) tornano all’attacco con “Hallowed Ground”, altra gemma di furioso power metal che coniuga nel migliore dei modi la tradizione US a quella europea.

Rispetto al debutto il nuovo album rallenta (seppur di poco) i ritmi per lasciar spazio anche a qualche cavalcata in più ed a brani più cadenzati e schiacciasassi che non faranno prigionieri fra tutti gli amanti del genere.

Il gruppo è come sempre guidato dal singer Sean Peck (Cage, Warrior, ecc.), più che mai in forma, nonchè dai due chitarristi Stu Marshall (Empires Of Eden, Paindivision, ex Dungeon, ecc.), Ross The Boss (Ross The Boss, ex Manowar, ex Dictators, ecc.) e dal bassista Mike Davis (Halford, ex Lizzy Borden, ex Ozzy Osbourne, ecc.). Unica variazione nella line up è dietro le pelli della batteria dove verifichiamo l’ingresso di Steve Bolognese (Baptized In Blood, ex Into Eternity, ecc.) che prende il posto di Rhino (Angels Of Babylon, ex Manowar, ecc.). Il nuovo drummer ha personalità e tecnica ed il suo stile, seppur differente da quello di Kenny E. Edwards, convince in pieno sia nei passaggi più lenti che, soprattutto, quando la velocità aumenta.

Sottolineiamo subito che c’è molta passione per il western in questa release, alimentata da due brani superlativi. Il primo è la cavalcata d’apertura “Gunslinger” in cui Sean sembra una sirena impazzita che conquista fin dal primo ascolto; il secondo è il cadenzato quasi epico “The Way Of The Gun” che vede ancora protagonista il singer, ben accompagnato dalle chitarre ispiratissime di Stu e Ross, autori di melodie che si faranno subito strada nella vostra memoria… senza dimenticare alcuni fraseggi formidabili di Bolognese al drum kit.

Il batterista si fa notare (come si diceva prima) anche e soprattutto nei pezzi più fast come “K.I.L.L.” o “Seance”, che a tratti sfociano in una sorta di thrash/death che permette al musicista di esprimersi al massimo… ma anche la linea vocale di Peck raggiunge, soprattutto nel ritornello della seconda traccia indicata, vette notevolissime.

Non mancano brani più anthemici come la cavalcata “I Am The Revolution”, in cui si ritaglia una fetta di visibilità anche il bassista Mike Davis, o l’ovvia “The Anthem”, brano fra i più melodici che ci fa conoscere un Sean Peck decisamente più rilassato ed interpretativo.

L’accoppiata “Skull And Cross Bones”/“U-666” è la miglior conclusione possibile per quest’album mastodontico. La prima song indicata è una cavalcata di sei minuti e rotti nella migliore delle tradizioni che avvicina una linea ritmica dinamica e scoppiettante ad una ricerca melodica, da parte delle chitarre, robusta ed avvicente. L’ultima traccia si basa soprattutto sulla potenza della linea ritmica e su atmosfere più cupe rispetto a quanto ci potremmo aspettare.

Non possiamo quindi non consigliare questo “Hallowed Ground” così come era stato fatto per l’esordio del gruppo.

Voto recensore
8,5
Etichetta: SMG Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Gunslinger
02. Break The Silence
03. Plan Of Attack
04. Seance
05. Llega El Diablo
06. The Way Of The Gun
07. K.I.L.L.
08. I Am The Revolution
09. Total Devastation
10. The Anthem
11. Corruption Of Blood
12. Skull And Cross Bones
13. U-666


Sito Web: http://www.deathdealer.co/

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