Death Dealer – Recensione: Conquered Lands

I Death Dealer sono la band i Ross The Boss, indimenticabile primo chitarrista dei Manowar nonché fondatore dei The Dicators, insomma un curriculum mica male e propongono un Heavy Metal roccioso con influenze Thrash, Power ed Epic.  “Conquered Lands” è il loro terzo album, dopo gli interessanti “Warmaster” e “Hallowed Ground” e sono formati oltre che dal citato Ross, da Sean Peck alla voce (CAGE, THE THREE TREMORS, DENNER/SHERMANN), Stu Marshal alla chitarra (DUNGEON, NIGHT LEGION), Steve Bolognese alla batteria (ROSS THE BOSS BAND, INTO ETERNITY) ed il bassista Mike Lepond (SYMPHONY-X, ROSS THE BOSS BAND), insomma il buon Ross è ben accompagnato in questa avventura. Il gruppo punta molto alla vecchia guardia dei metallari tanto da optare per una  “old school campaign,” per cui solo 3 brani saranno disponibili su piattaforme di streaming, se sia una scelta furba ai posteri l’ardua sentenza. Peccato perchè credo che anche le nuove leve, o comunque chi non è più avvezzo all’acquisto di un disco, avrebbero apprezzato il lavoro della band.

L’album alterna pezzi veramente grandiosi ed altri meno brillanti. Tra i primi brillano la opener nonché singolo “Sorcerer Supreme” che alterna gran ritmo e piglio a parti più lente ma molto coinvolgenti. E se ve lo state chiedendo: sì il testo parla di Doctor Strange. Molto interessante “Every Nation”, canzone molto debitrice ai Manowar, con un bel ritornello da cantare a squarciagola che si alterna con parti che vi faranno muovere la testa. Anche “Beauty and the Blood” con il suo stacco centrale, la lenta “22 Gone” e “Faith under fire” la canzone in cui si sente di più l’ispirazione thrash sono pezzi di ottimo livello. Tra i meno notevoli cito “Conquered Lands” che ricorda i Sabbath di Dehumanizer ma rimane sempre un po’ appesa e “Hail to the King”  che nel ritornello suona un po’ troppo hail (and kill) (to the king) pur essendo la versione parecchio edulcorata. Come avrete capito i Death Dealer non inventano nulla ma la loro vera abilità è di riprendere gli stilemi classici e di riproporli svecchiati ed attuali senza però tradire la “fede”. Quindi un album assolutamente da avere per gli amanti del Metal classico magari un po’ stufi di sentire per l’ennesima volta i vecchi album o loro copie sputate, ma che non amano troppe variazioni sul genere.

 

Etichetta: Steel Cartel

Anno: 2020

Tracklist: 01. Sorcerer Supreme 02. Every Nation 03. Beauty and the Blood 04. Running with the Wolves 05. The Heretic Has Returned 06. Conquered Lands 07. Hail to the King 08. Slay or Be Slain 09. Faith Under Fire 10. 22 Gone 11. Born to Bear the Crown
Sito Web: www.deathdealermetal.com

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