Superhorrorfuck – Recensione: Death Becomes Us

Ci avevano promesso che sarebbero tornati presto, e del resto ci si può aspettare altro da una band di zombies? Dopo avere pubblicato un EP di quattro brani, tutti ripresi nel nuovo lavoro in studio, ed essersi presi una piccola pausa di riflessione per rimettere assieme tutti i pezzi dei loro corpi decomposti, i cinque morti viventi veneti che rispondono al nome di Superhorrorfuck sono tornati all’attacco, con una formazione rimaneggiata per tre quinti, che ha già fatto il suo esordio sul palco (una dimensione da sempre particolarmente congeniale alla band) e un album che non fa che confermare le buone qualità della formazione.

Le modifiche nella line up non hanno comunque scalfito né lo spirito generale del gruppo né il genere proposto, che si è stabilizzato ormai da tempo su un misto fra glam, sleaze e punk con un doveroso condimento horror. Per quanto riguarda i pezzi di “Gore-Gous Dead” (il già citato EP uscito di recente), si conferma la loro validità anche a distanza di alcuni mesi dall’uscita, con la dissacrante “Voodoo Holiday” a svettare sulle altre grazie alla sua ironia di fondo e alla semplice immediatezza della sua struttura. Gli otto brani nuovi invece si caratterizzano per una maggiore varietà di struttura rispetto a buona parte delle tracce già nel repertorio della band, il che vuol dire probabilmente che i nuovi innesti hanno portato una boccata di aria buona (sì, insomma,  sempre tanfo di decomposizione, ma profumato alla violetta) nel sound del gruppo, senza peraltro snaturarlo. “Threesome With The Dead”, con il suo ritmo indiavolato e le risatine soddisfatte in sottofondo da orgia nella chiesa sconsacrata dietro casa, è un brano trascinante che coinvolge fin da subito, mentre “The Ballad Of Layla Drake” sorprende in positivo perchè inizia effettivamente come una ballad e poi degenera in un insieme caotico e rumoroso. Anche la conclusiva “Holy Zombie”, per quanto sia un po’ più urlata delle precedenti, si presta bene a chiudere il terzo full length dei nostri zombi preferiti. Con l’invito, se vi capitasse l’occasione, a prendere parte a una loro data live: non vedrete arti sanguinolenti svolazzare in giro, ma i cinque rocker sono ancora tra quelli a cui piace suonare nei locali medio – piccoli sapendo creare il giusto casino.

Voto recensore
7
Etichetta: logic(il)logic / Andromeda

Anno: 2013

Tracklist:

01. Dead World I Live In

02. Down At The Graveyard

03. Death Becomes Us

04. Love After Death

05. Voodoo Holiday

06. The Ballad Of Layla Drake

07. Threesome With The Dead

08. Ante-Mortem Pictures

09. Break Your Shit (feat Vikki Violence & Dixxi dei London Based Hellfire Club)

10. Headless Groupie

11. Horrorchy Pt. III, The Lord

12. Holy Zombie (feat. Frenky & Caste degli Easy Trigger – Holy Bullshit remix)


Sito Web: http://www.superhorrorfuck.net/

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