Blood Of Kingu – Recensione: De Occulta Philosophia

“De Occulta Philosophia”, opera prima della one-man band ucraina Blood Of Kingu, esce per Supernal Music nel 2007 e diventa presto un oggetto di “cult” tra gli estimatori delle sonorità underground. A due anni di distanza, grazie all’interesse della Debemur Morti, il disco viene ristampato e distribuito su scala maggiore.

“De Occulta Philosophia” presenta liriche ermetiche basate sulla mitologia sumera ed egiziana, cruccio del master mind Roman Saenko, che sviluppa in modo personale le proprie conoscenze in merito. Da un punto di vista musicale, il prodotto offre tutto ciò che è lecito aspettarsi da una release di black metal underground: una produzione volutamente ruvida che tuttavia non rovina, ma anzi esalta, quella sensazione di antico, di raggelante, suggerito da queste particolari sonorità.

In soli ventotto minuti Roman Saenko poggia il suo diabolico screaming su tracce di black metal veloce, essenziale da un punto di vista tecnico ma carico di oscuro rigore, quasi ipnotico nella sua intransigenza. Il musicista tende poi a spezzare l’assalto sonoro con dei rallentamenti, uniti spesso a parentesi di musica etnica e percussioni dal sapore ambient.

Come sempre evitiamo di emettere un giudizio numerico per una release di questa tipologia: la nicchia di pubblico che segue le sonorità sotterranee può accogliere “De Occulta Philosophia” come un pezzo da collezione meritevole di grande interesse.

Etichetta: Debemur Morti / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist:

01.Incoarika Incognita
02. Your Blood, Nubia! Your Power, Egypt!
03.Mummu Tiamat
04.Stronghold Of Megaliths, Thorns And Human Bones
05.Slaughter Of Shudras
06.Lair Of Night Abzu
07.Black Spectral Wings Of Shaman
08.Vajtarani
09.Chambers Of Inpu-Sub


Sito Web: http://www.myspace.com/deoccultaphilosophiabok

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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