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De La Tierra – Recensione: II

A distanza di soli due anni il supergruppo De La Tierra fa il suo ritorno sul mercato discografico con questo “II“, successore dell’omonimo debut album [questa la nostra recensione]. Il ritorno di Andres Gimenez (A.N.I.MA.L.), Sr. Flavio (Los Fabulosos Cadillacs), Andreas Kisser (Sepultura) e Alex Gonzalez (Manà) mantiene invariato l’approccio del suo predecessore, sebbene il sound del combo venga ampliato lasciando emergere anche altre importanti influenze ereditate dalle band originarie dei singoli componenti.

Apertura affidata alla strumentale “DLT II“, con la sua chitarra distorta che ci lancia nella solida “Señales“, mid-tempo roccioso dalle atmosfere apocalittiche e di grande impatto grazie alla prova dietro al microfono di Gimenez. Si muove su coordinate simili anche la successiva “Puro“, brano caratterizzato da ritmiche più ruffiane e un ritornello che entra subito in testa. Con “Fome” si inizia a pestare forte sull’acceleratore: basso pulsante, batteria martellante, un riff di chitarra circolare e il cantato che mette in mostra un’attitudine Hardcore fin qui inedita. Le sorprese non finisco qui, visto che “Valor Interior” è un pezzo dalle mille sfaccettature. Si apre con un riff sincopato che ben presto ci conduce verso sonorità tribali ipnotiche, per poi accelerare. Il solito superbo lavoro in fase solista di Kisser tragghetta questo highlight verso la conclusione.

La seconda parte del disco si apre con il ritmo più cadenzato di “Dois Portais“, brano dotato di un mood sinistro e cattivo che nella sua parte centrale si lancia in divagazioni psichedeliche disegnate dalla splendide prova di Kisser. “Sin Límites” è un altro mid-tempo pesante e distorto, “Ciénagas de Odio” gioca, invece, sul contrasto di una strofa rappata e un ritornello Hardcore, sorretto da un riff che scatenerà l’headbanging più sfrenato. Chiudono in crescendo l’album “Viaje de Fe” e “Sangramos al Resistir“: la prima è senza ombra di dubbio la canzone più diretta, folle e aggressiva del lotto; la seconda più canonica, con un incidere pachidermico e robusto, e il solito assolo di Kisser ad alzare la media qualitativa del brano.

L’impressione che si ha una volta terminato l’ascolto di “II” è quella di trovarci di fronte a un platter decisamente più elaborato e ragionato rispetto al debut album, lasciando trapelare ulteriori margini di crescita e sviluppo. I nomi in campo non hanno bisogno di essere incoraggiati o indirizzati, basta solo che venga messa meglio a fuoco la direzione che si vuole dare ai De La Tierra. Il resto vien da sé. Buona la seconda!

delatierraiialbum

Voto recensore
7
Etichetta: Sony Music Latin

Anno: 2016

Tracklist: 01. DLT II 02. Señales 03. Puro 04. Fome 05. Valor Interior 06. Dois Portais 07. Sin Límites 08. Ciénagas de Odio 09. Viaje de Fe 10. Sangramos Al Resistir
Sito Web: http://delatierramusic.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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