Destruction – Recensione: Day of Reckoning

I primi dieci secondi di “Day of Reckoning” sono una bomba, i restanti 45 minuti rosicchiano la sufficienza con tanta tanta fatica. Purtroppo dopo un ottimo, a parere di chi scrive, “D.E.V.O.L.U.T.I.O.N. “del 2008 i Destruction fanno un bel passo indietro. Se nel precedente lavoro emergeva un songwriting inaspettatamente articolato, molto variegato, non immediato ma sicuramente in grado di resistere nel tempo, qui Schmier e Mike Sifringer, accompagnati dal nuovo Vaaver alla batteria, tentano la carta del ritorno ai primordi. Ma si sa che queste operazioni sono spesso un arma a doppio taglio.

Le canzoni sono molto più dirette, non per questo più brevi, ma sicuramente più incentrate sull’impatto e sull’essenzialità, riprendendo in parte le strutture che resero un capolavoro “Infernal Overkill”. Ma da quel mitico Lp sono passati 26 anni ed era sicuramente impossibile ricreare quella devastazione sonora, quella feralità che ammorbava brani come “Bestial Invasion” o “Death Trap”. Il risultato finale? Un disco discreto, appena sufficiente, salvato dalla perizia comunque ineccepibile del trio, dalla produzione perfetta e iper rifinita, forse troppo per un disco del genere.

“Day of Reckoning” non è un disco “brutto”, semplicemente mediocre, simile in intenti e risultati ad “Inventor of Evil”, canzoni quadrate e tritasassi ma poco convincenti, soprattutto se a suonarle sono i Destruction. Si salvano la già citata in apertura “The Price”, e la butcheriana “Devil’s Advocate”, tutto il resto avrà il suo bell’impatto dal vivo ma siamo sicuri durerà poco nel vostro hi-fi. Mezza delusione, accettabile ma niente di più: purtroppo questa volta il macellaio non ha colpito nel segno.

Voto recensore
6
Etichetta: Nuclear Blast / Warner

Anno: 2011

Tracklist:

1. The Price

2. Hate is My fuel

3. Armageddonizer

4. Devil's Advocate

5. Day of Reckoning

6. Sorcerer of Black Magic

7. Misfit

8. The Demon is God

9. Church of Disgust

10. Destroyer or Creator

11. Sheep of the Regime

12. Stand Up and Shout (Dio Cover- Bonus Track)


Sito Web: http://www.destruction.de/

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Riccardo Manazza

    Disco abbastanza deludente. Brani banali, vero, ma soprattutto non mi è piaciuto il suono che hanno scelto. Troppo gonfiato e compresso.

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  2. gORE70hp

    lo definisci

    appena sufficiente
    discreto
    mediocre

    hai un pò le idee confuse 😉

    Reply
  3. Alberto Capettini

    Ai primi ascolti mi sembrava decisamente meglio però riascoltandolo ancora stamattina è abbastanza deludente!!!

    Reply

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