Dawn Of Solace – Recensione: “Flames Of Perdition”

Tuomas Saukkonen è una mente brillante e prolifica all’interno del mondo melodic/doom metal scandinavo. Tantissime e bellissime sono le pagine che ha scritto con i suoi vari progetti, dai Before The Dawn fino agli ultimi Wolfheart (che ho avuto occasione di vedere live a Göteborg diversi anni fa).

Sono felice quindi di poter ascoltare un nuovo album dei Dawn Of Solace dopo la reunion nel 2020 e a 15 anni dal debutto, un po’ inaspettato e proprio per questo più bello del solito annuncio di ritorno.

Il progetto in questione copre la sfera più personale e scura dell’artista finnico, con ritmiche cullanti, lente, malinconiche e melodiche, con un cantato pulito davvero azzeccato. Su questo infatti Tuomas si fa affiancare da Mikko Heikkilä dei Kaunis Kuolemanton, altra band sui generis facente parte sempre della stessa etichetta discografica (ne riparleremo poi in un secondo momento).

L’opera quindi è la massima esperienza sonora che Saukkonen abbia mai regalato. Siamo messi in contatto diretto con l’artista e le sue idee spirituali: esempio lampante è la title track, con un lunghissimo ed emozionante intro di piano e chitarra acustica, che sfocia poi in profondissime plettrate elettriche che ci avvolgono dolcemente minuto dopo minuto.

Sono poesie metal che si susseguono di canzone in canzone di cui è impossibile non innamorarsi, un disco che nel suo piccolo scrive l’ABC di come dovrebbe essere suonato questo genere anni dopo la sua creazione.

Avevo pure il timore di stancarmi della voce pulita dopo qualche brano, invece mi rimangio tutto e mi lascio trasportare da queste tonalità tenebrose ma allo stesso tempo rilassate e in alcune parti, come per “Event Horizon”, serene e speranzose.

Se poi aggiungiamo una spolverata alla Pink Floyd utilizzando synth vintage, ecco che il disco è completo sotto ogni punto di vista.

Concludiamo con due tracce bonus in acustico che aggiungono carattere a tutto quanto ascoltato finora. Una fine davvero azzeccata in totale sintonia con l’album in quanto mancava proprio questo particolare elemento per rendere il tragitto esaustivo.

È un sofisticato mix di emozioni che percorre i nostri timpani in modo impareggiabile per poco meno di 50 minuti, lasciandoci un’impagabile sensazione di soddisfazione. Senza dubbio siamo di fronte a una delle release migliori dell’anno e siamo solamente a gennaio.

Speriamo quindi che questo progetto venga proposto più spesso da Saukkonen e che non ci lasci senza per altri 14 anni, in quanto questa musica crea una fortissima dipendenza. Sarebbe stato davvero il non plus ultra ascoltare i testi in madrelingua invece che in inglese, ma è un elemento sulla quale sorvolo senza problemi.

Etichetta: Noble Demon Records

Anno: 2022

Tracklist: 01.White Noise 02.Erase 03.Flames Of Perdition 04.Dying Light 05.Event Horizon 06.Black Shores 07.Skyline 08.Serenity 09.Lead Wings (Bonus Live Version) 10.Dead Air (Bonus Live Version)
Sito Web: https://dawnofsolace.bandcamp.com/

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