Dawn Of Memories – Recensione: Unwritten Endings

Secondo album per gli emiliani Dawn Of Memories che, con questo “Unwritten Endings”, danno un successore al precedente “In The Sign Of Sin”: Orion (voce/chitarra), Fios (basso), Mario (chitarra), Carlo (tastiere), Moove (batteria) ed Enry (chitarra/cori) sono seguaci del suono svedese, di un death metal melodico con voce pulita ben elaborato ed in grado di proporre attraverso questi dieci brani un buon compendio in grado di convincere e di emergere dalla massa.

L’intro epico/synthphonica “Tribute To Misery” potrà far storcere il naso ai puristi facendo pensare che le tastiere saranno una presenza preponderante, quando invece in tutto il disco il loro apporto c’è e si sente ma non predomina mai, se non in alcuni brani come in “The Hollow Men Survive”, in cui piano ed archi sfociano in un pezzo più cattivo e dalle ottime tessiture armoniche, o in “My Lone Path”, una semi ballata che man mano prende vigore e partendo da trame più delicate prosegue su binari più decisi. “Slavery Instead Of A Dream” riesce a creare un’ottima atmosfera, legata in maniera ortodossa al genere di provenienza ma suonando fresca ed apprezzabile grazie ad un ottimo assolo e ad una sezione ritmica ficcante; “The Survivalist” propone un riff più sinistro in apertura per lasciare spazio ad un’accelerata di batteria che porta a svisate più epiche in cui compaiono tempi dispari in nome di un’ulteriore varietà da apprezzare. “Nothingness From Nothing” si fa ricordare per un break in cui il basso e le tastiere la fanno da padrone su paesaggi più evanescenti, anticipando un incisivo recitato che conduce a una ripartenza a spronbattuto diretta al ritornello; “Through The Eyes Of The Dead” è tonica, trascinante e dai suoni elegantemente moderni, mentre la conclusiva “Death Proof” (unica traccia, intro a parte, che supera seppur di poco i quattro minuti) è la degnissima chiusura di questa nuova prova dei Dawn Of Memories, corredata oltretutto da un suggestivo artwork.

“Unwritten Endings” è un ottimo comeback, da consigliare ad occhi chiusi agli amanti del death melodico di stampo svedese ma in grado di fare proseliti anche tra chi ascolta generi vicini, ponendo i Dawn Of Memories come realtà nostrana assolutamente da tenere d’occhio.

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Voto recensore
7,5
Etichetta: Zetafactory/DysFunction Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Tribute To Misery 02. Slavery Instead Of A Dream 03. City Of Lost Souls 04. The Hollow Men Survive 05. The Survivalist 06. Far Wakes Me Every Dawn 07. Nothingness From Nothing 08. Through The Eyes Of The Dead 09. On My Lone Path 10. Death Proof
Sito Web: https://www.facebook.com/dawnofmemories/

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