Dawn Of Disease – Recensione: Ascension Gate

E siamo a quota quattro. I Dawn Of Disease tornano (a distanza di circa 12 mesi da “Worship The Grave” ) con il nuovissimo “Ascension Gate”, ed è una bella e gradita conferma. Il quintetto tedesco, per quanto mai destinato al successo interplanetario/globale/ultradimensionale, si conferma realtà solida. Gente che suona con cuore e palle, insomma.

Bella, davvero, “Perimortal nonostante qualche cambi di tempo leggermente avventuroso. Piacevole davvero il gioco delle chitarre di Oliver e Lukas, che lavorano in sinergia con il cantato di Tomasz. Certi echi In Flames, spruzzate Entombed (sopratutto nell’approccio vocale, sebbene più “meditato”) ed una buona dose di melodia.

Di forte impronta “americana” “Akephalos” (anche video), con rimandi ai mai troppi rimpianti Malevolent Creation di “The Ten Commandments”. Arriviamo però al top con la successiva “Fleshless Journey”, mid tempo da spezzare il collo tanta la voglia di fare headbanging. Densa, coinvolgente, con chitarre taglienti ed una voce a guidare un un ideale viaggio verso l’ignoto.

A livello umano un disco da “9” per i ricordi e per la passione che mi hanno fatto rivivire, ma da “bravo” critico il voto non può andare oltre un onestissimo e positivo 6,5. La voglia dei nostri c’è, è tanta, così come tanto è l’impegno dimostrato. Ma a meno clamorose illuminazioni i Dawn Of Disease saranno sempre un gruppo di seconda linea. Ma attenzione, una seconda linea d’assalto. Di quelle che ti fanno ancora scuotere al loro passaggio.

Personalmente una sorpresa. Molto positiva.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Passage

02. Perimortal

03. Leprous Thoughts

04. Beneath The Waters

05. Ascension Gate

06. Akephalos

07. Fleshless Journey

08. The Growing Emptiness

09. Lucid

10. Mundus Inversus
Sito Web: http://www.dawnofdisease.com

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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