Pino Scotto – Recensione: Datevi Fuoco (Lo Scotto Da Pagare)

Pino Scotto è un personaggio che fugge a ogni possibile via di mezzo. Vuoi per la sua ugola graffiante, vuoi per le sue ormai famose “esternazioni” televisive senza peli sulla lingua che non risparmiano nessuno, l’ex-vocalist dei Vanadium è qualcuno che ami alla follia oppure odi senza possibilità di recupero, ma va detto, quest’uomo al rock’n’roll ha dato veramente tanto.

“Datevi Fuoco (Lo Scotto Da Pagare)” è una sorta di antologia che tesse le fila della carriera solista di Pino, che dopo l’esibizione con i Firetrails all’Italian Gods Of Metal, pare volersi dedicare a sonorità più smaccatamente rock ripescando alcuni dei suoi principali successi in lingua italiana. Nessuna raccolta però: il lavoro è composto in primis da una biografia cartacea più un CD che andremo a commentare, sul quale, l’inossidabile vocalist reinterpreta canzoni estratte dai suoi cinque album, dal mitico “Il Grido Disperato Di Mille Bands” a “Guado.”

Dal blues al metal, Pino ha espresso la sua musica senza porsi barriere né etichette ed oggi, quella musica è qui rivisitata insieme a un grande numero di ospiti, un gruppo di amici che, a prescindere dal panorama di appartenenza, hanno vissuto il rock sulla loro pelle. Si comincia con “Come Noi”, resa con un taglio moderno e quasi “nu-metal” dalla chitarra di Tommy Massara degli Extrema, mentre Pino canta tutta la sua rabbia in un testo impegnato insieme a GL Perotti e a J Ax degli Articolo 31, qui nelle vesti (peraltro perfette, checché ne dicano i detrattori) di rapper incazzato. Si prosegue con la celebre “Il Grido Disperato Di Mille Bands”, inno scanzonato e sanguigno eseguito insieme a Morby dei Domine, mentre si rallentano dei toni fino ad ora entusiastici con “Dio Del Blues”, non esattamente dinamica nella rivisitazione delle Vibrazioni. Si recupera subito con “Piazza San Rock” pregiata dalla graffiante voce di Bud Ancillotti della Strana Officina e dall’armonica di Fabio Treves, “Le Stelle Cadenti”, dai ritmi vagamente ballabili a cui si contrappone la voce di Trevor dei Sadist e “Guado 3000”.

A giudizio di chi scrive, le due gemme del disco sono però “Predatori Della Notte”, un brano melodico e fruibile ma straordinariamente “caldo”, in cui è protagonista insieme a Pino la voce di Enrico Ruggeri e infine “Gamines”, una commovente ballad dedicata ai bambini delle strade colombiane e all’infanzia rubata, sottolineata dalla magnifica voce di Aida Cooper e da un sognante assolo di violino di Mauro Pagani.

Come accade in collaborazioni di questo tipo, non tutti gli episodi sono all’altezza, ma nel complesso la resa qualitativa è di ottima fattura e il lavoro si ascolta con piacere. Tra Jack, Harley e odore di benzina…

Voto recensore
7
Etichetta: Valery Records / Frontiers

Anno: 2008

Tracklist: 01.Come Noi
02.Il Grido Disperato Di Mille Band
03.Dio Del Blues
04.Piazza San Rock
05.Segnali Di Fuoco (Nell’Agorà)
06.Le Stelle Cadenti
07.Guado 3000
08.Disperanza
09.Predatori Della Notte
10.Nunù
11.Code Di Comete
12.Gamines

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login