Transilvanian Beat Club – Recensione: Das Leben Soll Doch Schon Sein

Beata l’ignoranza! A un anno di distanza dal mediocre debut “Wilcommen Im Club”, i tedeschi Transilvanian Beat Club tornano a farsi sentire con “Das Leben Soll Doch Schon Sein”, platter che ribadisce le sgangherate sonorità a cavallo tra il black metal e il rock’n’roll cui i nostri sono dediti ma notevolmente più maturo rispetto al suo predecessore.

“Grezzi” e “minimali” sono gli aggettivi che ancora descrivono al meglio gli elementi distintivi della band, ma il disco riesce comunque a piacere in forza di una serie di canzoni intriganti e ben fatte, senza troppi orpelli tecnici ne raffinatezze di sorta, ma ciascuna dotata di un refrain trascinante e tappeti di riff di immediata assimilazione. La grottesca voce di Yantit (ovviamente in lingua tedesca) si adatta alla perfezione alle atmosfere dell’album, a metà strada tra il grandguignol e il cabaret, pregiate inoltre da innesti folk a base di tastiera che ricordano vagamente le produzioni di vecchia data degli In Extremo.

Il lavoro raggiunge il suo climax nell’irresistibile “Schwarze Katze” e ancora in “Die Traurige Wahrheit Uber Werwolfe”, brano grottesco e sui generis che potrebbe essere adatto a musicare una vecchia pellicola horror. I nostri Transilvanian Beat Club non inventano proprio nulla ma sono ideali per passare un’ora di assoluta spensieratezza, lasciandosi attraversare da un paio di brividi lungo la schiena, naturalmente.

Voto recensore
6
Etichetta: Massacre / Audioglobe

Anno: 2007

Tracklist: 01.Das Leben Soll Doch Schon Sein
02.Schwarze Katze
03.Schwarze Witven (Sterben Gehen Part 1)
04.Der Mann Am Strick (Sterben Gehen Part 2)
05.Die Ballade Von “Pavel Dem Saufer“
06.Road To Transilvaningen Hell
07. Die Traurige Wahrheit Uber Werwolfe
08.Der Apfelbaum
09.Excess Deluxe
10.Der Bauer Im Ruin

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