Darkest Sins – Recensione: The Broken

“The Broken” è il secondo album dei Darkest Sins ed arriva a noi quattro anni dopo l’autoprodotto debutto “Darkest Sins”. Il sound dei norvegesi si pone a metà strada fra una discreta ricerca sinfonica stile Avantasia e l’epic power dei Rhapsody Of Fire più solidi ma restando, a livello qualitativo, molto distante da entrambi.

L’album infatti propone otto pezzi poco brillanti ma tutto sommato ascoltabili che esaltano l’alternanza alla voce fra Marius Danielsen (leader ed anche chitarrista) e la female vocalist Nikki Pink (anche bassista). I continui duetti che si intersecano nei pezzi risultano piacevoli così come gli inserti solisti dello stesso chitarrista in brani come “Fear” in cui anche le linee vocali conquistano.

Convincente anche il lavoro oscuro ma importantissimo di Peter Danielsen che, alle tastiere, tesse le atmosfere dei pezzi che di fatto risultano spesso la chiave di volta a livello emozionale, vedi ad esempio la discreta title-track o il cupo incedere di “Domineer”, in cui al microfono abbiamo modo di ascoltare la sola singer.

Brano decisamente “da colonna sonora” ed in cui si ritaglia una fetta di gloria anche il batterista Ludvig Pedersen è “World On Fire” in cui le linee vocali di Marius esplodono sul tappeto di keyboard e la scoppiettante melodia creata dalle chitarre.

Ci si imbatte poi in un episodio come “Rough Love”, una sorta di divertente tributo a WASP e Lordi realizzata con il sound di base dei Darkest Sins.

Aggiungiamo che anche i Darkest Sins inseriscono in questa release un discreto numero di ospiti che sicuramente renderanno curiosi i fan del genere; parliamo in particolare di Fabio Lione (Angra, ex Rhapsody Of Fire) che canta nella piacevole cavalcata “Far Away” (forse il pezzo migliore dell’album), un chiaro omaggio ai Rhapsody.

Citiamo poi che Esa Ahonen (Cryonic Temple) esegue un assolo di chitarra nell’appena citata canzone mentre Jimmy Hedlund (Falconer) si esibisce con la sua sei corde nella titletrack.

Tutto sommato quindi “The Broken” può risultare piacevole per i fan di power che vogliono proprio tutto ma di certo Marius Danielsen ha dato il meglio di sé con l’ottimo “Marius Danielsen’s Legend of Valley Doom” dell’anno scorso, superiore a questa release da ogni punto di vista.

darkestsins

Voto recensore
6
Etichetta: Pride & Joy Music

Anno: 2016

Tracklist: 01. The Broken 02. Darkest Sins 03. Fear 04. Domineer 05. World On Fire 06. Rough Love 07. Slowly Dying 08. Far Away
Sito Web: https://www.facebook.com/darkestsinsband/

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