Mortician – Recensione: Darkest Day Of Horror

"Bombs fall from the sky

Millions now will die

Melting all your bones

You exist no more"

Tanto per tenersi in forma. Insomma, questa la caratteristica del duo attulamente alla ricerca di un batterista che sia applicabile a canzoni suonate in studio con la drum machine, la voce gutturale è quella contraddistinta di sempre, la loro scelta quella di divertirsi nel pubblicare dischi di quaranta minuti dove venti sono spezzoni audio ricavati da film horror. Ignorantissimi e divertenti, se presi per il verso giusto. Irritanti per la loro concezione di “anti-musica” che da sempre portano avanti o semplicemente una coppia di amici che si diverte a prendere in giro chiunque. Splatterdeathmetal o come vengono definiti da un’improbabile biografia, zombificatori. Questi alcuni appunti sparsi: Mortician. Splatter. Dei peggiori. B Movies e non solo. Samplers. ‘Obliteration’. Fastidio. Growl da oltretomba.  ‘Darkest Day Of Horror’. Il nuovo disco. Uguale a tutti gli altri. Nello spirito. Una valanga di caos. I soliti Ignoranti. Sempre più marci.

  “Waiting for your death

soon you’ll be all bones

scattered and unknown” (da ‘Slowly Eaten’)

Ecco.

Etichetta: Relapse / Self

Anno: 2003

Tracklist: Audra / Slowly Eaten / The Bloodseekers / Voodoo Curse / Massacred / Human Puzzle  / Chopped to Pieces / Revenge / Mangled / Dead and Buried / Darkest Day of Horror / Rampage / Cannabalistic Fiends / Carving Flesh / Ghost House / Vaporized / Pledge Night of Death / Taste For Blood / Disintegrated / The Final Sacrifice

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