Darkened Nocturn Slaughtercult – Recensione: Mardom

Quando si tratta di tirare fuori assalti di black metal in maniera classica, i Darkened Nocturn Slaughtercult sanno cosa fare. Conosciamo già la storia: dopo anni di esperienza con questo ben assemblato commando tedesco, Onielar (aka Yvonne Wilczynska) si è unita a nientepopodimeno che i leggendari Bethlehem. Probabilmente questo colpo di fortuna ha spinto lei e il suo già noto gruppo a continuare a spingere nell’acceleratore e continuare la carriera. Fin dal loro debutto, ormai vecchio di 18 anni, con Follow the Calls of Battle, i Darkened Nocturn Slaughtercult si fecero alfieri di un potente quanto vario esempio di black/thrash metal che prendeva in egual misura il flessibile gioco di power-chord tipico degli Immortal, il particolare uso di cromatismi death dei Mayhem unito alla costanza e alla varietà stilistica, sia veloce che lenta, basata su stilemi ricalcati da Marduk e Tsjuder: tutto questo solo con l’accordatura standard.

“A Sweven Most Devout” e “T.O.W.D.A.T.H.A.B.T.E.” aprono le danze con arpeggi in pull-off attraversando perfino controtempi in stile Ska (veramente!), “A Beseechment Twofold” mantiene un andamento moderato non oltre i 105 BPM solo per esplodere al doppio della velocità per una manciata di secondi, “The Boundless Beast” termina con una sezione arpeggiata in stile depressive in La minore che sembra basata sul primo pezzo dell’album di debutto dei Make a Change… Kill Yourself, mentre in “Imperishabe Soulless Gown” si fa uso per la prima volta di accordatura in Drop Re, mentre il suo tiro hardcore mostra che il catalogo dei loro gruppi influenti (in questo caso Cradle of Filth) si espande sempre di più col tempo che passa.

Come sempre, gran parte delle battute non si ripetono per più di 30 secondi, segno che il gruppo non ci tiene ad essere considerato monotono o ripetitivo. In realtà, anche se mancano dei colpi di genio compositivi (che erano presenti in Necrovision) e ci sono due interludi completamente inutili, “Mardom” è il solito album dei Darkened Nocturn Slaughtercult, niente di più né di meno. Tuttavia, le circostanze in cui il gruppo si sta lavorando (rese più complicate dalla presenza di Oneilar nei Betlehem) potrebbero portare a un successivo album in studio dopo altri svariati anni, se non una vera e propria pausa a tempo indeterminato. E non sarebbe una terribile mancanza.

Voto recensore
7
Etichetta: War Anthem Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Inception of Atemporal Transition 02. Mardom - Echo Zmory 03. A Sweven Most Devout 04. T.O.W.D.A.T.H.A.B.T.E. 05. A Beseechment Twofold 06. Exaudi Domine 07. The Boundless Beast 08. Widma 09. Imperishable Soulless Gown 10. The Sphere

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