Dark Tranquillity – Recensione: Atoma

Morire per poi ripartire, una nuova vita, una nuova esistenza vissuta seguendo il nostro cuore, i nostri desideri. Una carriera che abbraccia oltre 20 anni, undici album che hanno segnato almeno due generazioni di ascoltatori, tante morti (artistiche) e altrettante rinascite mantenendo sempre fede alla propria inclinazione. Questi sono i Dark Tranquillity, band che, insieme agli In Flames e ai redivivi At The Gates, ha portato in giro per il mondo il Göteborg-sound, quel Melodic Death Metal che univa l’intransigenza della scena Death con un raffinato gusto per la melodia. Eppure, nonostante il successo e i riconoscimenti, la band capitanata da Mikael Stanne non è certo rimasta ferma nel suo credo ma, nel corso degli anni, ha saputo ampliare la sua proposta aprendo le proprio sonorità verso lidi più elettronici e talvolta meno aggressivi. La reazione del pubblico non sempre è stata clemente, ma i nostri sono andati avanti per la loro strada, convinti della bontà del progetto e sempre rispettosi dei propri ideali.

Parlavamo di rinascita e dopo l’uscita dal gruppo di Martin Henriksson, chitarrista e membro fondatore della band, si può parlare di un nuovo inizio anche per i Dark Tranquillity che con questo “Atoma” realizzano il miglior album da diversi anni a questa parte. La band, infatti, riesce a far confluire all’interno di questo full-lenght tutte le influenze che hanno caratterizzato la loro carriera e le rielaborano conferendo una freschezza e una potenza al songwriting davvero notevoli. Basta ascoltare l’opener Encircled” per capire l’andazzo: un brano in pieno stile Dark Tranquillity, aggressivo e melodico, eppure innovativo nel sound e nell’approccio. In particolare a trarne giovamento sono le tastiere di Martin Brandstrom che assumono un ruolo decisamente più centrale quando bisogna creare atmosfere decadenti all’interno delle quali far muovere il growling selvaggio di Stanne e le chitarre di Nicklas Sundin. La title track ingloba al suo interno sonorità che rimandano al tanto bistrattato disco dei Paradise Lost “One Second“, con il cantato pulito che repentino si trasforma in un growl d’effetto nel ritornello. “Forward Momentum” è la prima hit del disco con il suo incidere algido, le tastiere a delineare atmosfere futuristiche e un ritornello che resta impresso sin dal primo ascolto. Se “Neutrality” mantiene un approccio canonico alla composizione secondo i nuovi dettami del Dark Tranquillity Sound, “Force Of Hand” e “Faithless By Default” toccano vette di lirismo davvero alte, con un’apertura melodica dal forte impatto emotivo che trova ancora nelle tastiere e nelle voce di Stanne il perfetto catalizzatore dell’angoscia e della paura contenute nei testi.

La seconda parte del disco parte forte con “The Pitless” e “Our Proof Of Life“, brani immediati e diretti che confermano quanto fin qui ascoltato, in una commistione di sensazioni che caratterizza l’album, un’alternanza chiaroscurale di emozioni che nella dicotomia trova la chiave del successo. “Clearing Skies” poggia su un solido riff sincopato che lancia l’ennesimo ritornello riuscito e immediato. Si torna a picchiare duro con “When The World Screams“, brano bilanciato dalla più gotica e lenta “Merciless Fate“. Chiude questo splendido album “Caves And Embers“, a suggello di una prova maiuscola che ci restituisce una band che si candida ancora a ricoprire un ruolo da protagonista dopo oltre 20 anni di carriera. L’album è impreziosito da due bonus track, “The Absolute” e “Time Out Of Place“, che presentano un mood completamente diverso rispetto a quello dell’album, con sonorità new wave vicine a band del calibro dei Depeche Mode. Un piccola chicca che mostra la band sotto una interessante veste.

In conclusione, possiamo affermare con convinzione che con “Atoma” i Dark Tranquillity hanno condensato in meno di 50 minuti di musica la loro storia, fatta di tanti alti e pochissimi bassi, fatta di tecnica, melodia e Death Metal, marchiata da una grande capacità compositiva e onestà intellettuale. Tutti elementi che hanno portato la band a imporsi a livello mondiale e a realizzare oggi un album potente, melanconico, dal grande valore artistico.

Dark Tranquillity Atoma

Voto recensore
8,5
Etichetta: Century Media Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Encircled 02. Atoma 03. Forward Momentum 04. Neutrality 05. Force Of Hand 06. Faithless By Default 07. The Pitiless 08. Our Proof Of Life 09. Clearing Skies 10. When The World Screams 11. Merciless Fate 12. Caves And Embers
Sito Web: http://www.darktranquillity.com/

Pasquale Gennarelli

view all posts

"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

4 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Lethe

    Questo 2016 sembra l’anno del comeback in grande stile di tutti i big storici.
    Gran bel disco anche questo, sono contento di sentire qua e la sprazzi di “Haven” e anche qualche accelerata assassina come si deve… ecco, non per denigrare nessuno, ma “onestà intellettuale” è roba per pochi e calza a pennello su Stanne/Sundin e soci. GrazieDT

    Reply
  2. andrea fanti

    apprezzo che ‘atoma’ abbia riportato in recensione un bell’ 8,5. Però, a fronte del 7,5 ‘regalato’ a Battles degli In Flames , i DT si sarebbero meritati almeno un 12, altrimenti la scala dei valori è del tutto falsata, e mi spiace essere polemico…

    Reply
  3. andrea fanti

    Onestà intellettuale. I DT sanno cos’è. Gli IF se la sono messa sotto i tacchi. Anzi, dentro il portafogli. Tutto il resto sono chiacchiere in libertà.

    Reply
  4. Lethe

    Andrea con “onestà intellettuale” hai proprio capito a chi alludevo… 🙂
    Però ho anche detto “senza denigrare nessuno”… perchè… IMHO l’ultimo pezzo buono dei decadenti In Flames si intitolava “watch them feed” e dopo, semplicemente, ho smesso di ascoltarli: “gothenburg hard rock”? Ah ah ah ah ah
    Riguardo ai voti cmq voi di metallus tendete sempre alla troppa abbondanza, per fortuna ho il viziaccio di ascoltare e decidere io ;P

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login