Dark Light's Shades

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Dark Light’s Shades

Dark Horizon

Track Listing

01. 1793(intro)
02. Painted In Blood
03. Victim Of Changes
04. Master Of The Bright Sea
05. Dragon's Rising
06. The Spell You're Under
Hannibal The Carthaginian:
07. The Oath
08. The Glory
09. The Weeping

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Atteso da qualche tempo arriva finalmente sul mercato il nuovo disco dei Dark Horizon. Come ci era capitato di rilevare nel recente studio report la band ha percorso molto strada dai tempi dell’incerto debutto e ‘Dark Light’s Shades’ ci presenta un gruppo ormai maturo, in piena competizione con le prime posizioni del metal classico nazionale. Non si può infatti più parlare (o forse non solo) di power-metal sinfonico, ma di uno stile estremamente variegato che comprende la grandeur del hard-rock sinfonico, l’epicità del power e la raffinatezza melodica di band come Kamelot o Ayreon. Non poco evidente appare poi (soprattutto in un brano come ‘Victim Of Changes’) l’influenza esercitata da una band come i Queensryche nelle scelte vocali del nuovo singer Roberto. Proprio lui rappresenta l’elemento di maggiore differenziazione rispetto agli schemi classici, evitando l’impostazione forzata di molti vocalist per preferire un cantato ‘educato’ e studiato nei particolari che garantisce l’immediatezza assoluta delle melodie. Difficile trovare brani deboli, anche se la nostra preferenza va a quel piccolo capolavoro del rock epico che è ‘Dragon’s Rising’ e alla splendida trilogia dedicata al personaggio di Annibale. Quest’ultima rappresenta a pieno la personalità della band, mettendo in gioco tutte le caratteristiche elencate qui sopra e lasciando trasparire il talento compositivo dei suoi componenti (e soprattutto del nucleo storico rappresentato dal chitarrista Daniele Mandelli e dal tastierista Alessandro Battini). Le altre song sono tutte comunque di alto livello, a cominciare dalle più power-oriented ‘Master Of The Bright Sea’ e ‘The Spell You’re Under’, riuscito connubio di Angra e Kamelot, per arrivare alla conclusiva ‘Flying Into The Wind’, classica ballata dal tocco raffinato e dalla melodia rasserenante. Da condividere anche la scelta di produrre il disco puntando sulla resa dei singoli strumenti e degli arrangiamenti (davvero curati) evitando la tipica batteria triggerata pompata a mille che spesso appiattisce la profondità del suono. Se amate il genere non potete ignorate un disco come questo.

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