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Dark Horizon – Recensione: Aenigma

Orgoglio della scena power (ma non solo) italica tornano finalmente sul mercato, dopo una serie di rinvii, i Dark Horizon con il nuovo full length “Aenigma” sempre per conto di Underground Symphony.

Riedizioni e EP a parte il combo piacentino aveva il non facile compito di ripartire da un album davvero ottimo come “Angel Secret Masquerade”, lavoro che conteneva (risultando ancora estremamente attuale) la perfetta bilanciatura tra partiture heavy power e class hard rock dal gran gusto melodico; su questo “Aenigma” è ancora una volta la personalità spiccata della band a fuoriuscire, band che proprio non ce la fa ad allinearsi ai trend tipici del metal cercando di far confluire in un magma il più approcciabile possibile all’ascoltatore i vari elementi stilistici provenienti da ogni membro del gruppo e il risultato è ancora una volta di lodevole fattura.

Una bella intro tastieristica di Alessandro Battini lascia spazio al riff cadenzato di “Back To The Real” pezzo nella vena dei migliori Masterplan; la voce di Roberto Quassolo ha acquisito con gli anni una pastosità che la rende ancor più particolare e non teme il confronto con gli importanti ospiti presenti sull’album che vi introdurremo più avanti. “Another Lie” prosegue sulla stessa linea, con qualche idea vagamente progressiva e magniloquenti arrangiamenti sinfonici e controcanti (Savatage style); ottimi i suoni ottenuti dalla produzione dello stesso Daniele Mandelli e dal mastering nientemeno che di Jacob Hansen.

“Future World” ci presenta il primo guest, il grande Jonny Lindqvist dei Nocturnal Rites che duetta con Quassolo in un pezzo più veloce e che non sfigurerebbe affatto nel songbook degli svedesi;  “Time Is A Healer” è una power ballad anche se sarebbe riduttivo inglobarla solo in questa definizione dato che è pregna di originalità a partire dalla linea vocale, passando per l’assolo di chitarra, fino ad arrivare ad una resa d’insieme del pezzo davvero entusiasmante.

“Ace Of Hearts” ci presenta il secondo (e, non me ne vogliate, meno altisonante guest… vale a dire il cantante dei Mob Rules, Klaus Dirks) mentre “Never Again” è riconducibile al lavoro precedente con un bel pianoforte che accompagna sottotraccia la voce e l’assolo, sicuramente uno dei migliori del lotto, ad opera dell’ospite Mario Percudani (Hungryheart e altre numerose collaborazioni con nomi altisonanti dell’universo hard rock). “The Avengers”, che ricorda gli Helloween di metà carriera, chiude degnamente un album dove i Dark Horizon compiono ancora un passo in avanti nel loro processo evolutivo, perfetto esempio di come con lavoro e dedizione si possa rendere il metal ancora un genere assolutamente appetibile.

Siam sicuri che “Aenigma” sarà una delle uscite top di questo 2018 ancora agli albori… si accettano scommesse!

Voto recensore
8,5
Etichetta: Underground Symphony

Anno: 2018

Tracklist: 01. Back To The Real 02. Another Lie 03. Future World 04. It's Time To Be A King 05. Time Is A Healer 06. Ace Of Hearts 07. Never Again 08. Hell's Fire Wheels 09. Sirens Voices 10. The Avengers
Sito Web: https://www.facebook.com/darkhorizonband/

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