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Dark Avenger – Recensione: The Beloved Bones – Hell

Sebbene il nome Dark Avenger sia apparso sulla scena Power Metal mondiale nel lontano 1995 con l’omonimo debut album, la band brasiliana non è stata particolarmente prolifica. In ben cinque lustri, infatti, i nostri hanno dato alle stampe solo quattro di cui l’ultimo – “The Beloved Bones: Hell” – è uscito lo scorso 1 settembre sotto l’egida di Rockshots Records.

Per chi fosse poco avvezzo alle sonorità dei Dark Avenger, precisiamo che il combo carioca si è sempre contraddistinto per l’immediatezza e la potenza della musica proposta, preferendo abbracciare l’anima più Heavy del Power Metal senza tralasciare influenze Progressive. Piuttosto che percorrere sentire già tracciati da connazionali famosi (leggi Angra), i Dark Avenger portano avanti un progetto maturo e consapevole che, pur centellinando le uscite, regala sempre prove di grande spessore. Non solo perizia esecutiva ma anche ottime idee portate in musica da un songwriting sempre ispirato e mai banale.

Arrivando a questo “The Beloved Bones: Hell“, possiamo affermare con convinzione che riesce a bissare e, addirittura, a superare il già ottimo precedente disco “Tales Of Avalon – The Lament”. La matrice Power persiste, caratterizzando in maniera netta ogni composizione. Quello che permette al platter di fare un ulteriore salto in avanti è la volontà di creare atmosfere oscure e demoniache che conferiscono agli oltre cinquanta minuti del disco una marcia in più in grado di fare veramente la differenza. Basta lasciar partire il lettore per rendersi conto di quanto affermato: una sinistra melodia di violini introduce la title track che ben presto si trasforma in un up tempo dal rifframa serrato su cui svetta l’interpretazione canora di Mário Linhares. Ritmo sostenuto e tastiere a dipingere atmosfere cattive segnano anche la successiva “Smile Back to Me” mentre “King For A Moment” rappresenta il primo momento in cui tirare un po’ il fiato. Un mid-tempo roccioso e quadrato dall’incidere anthemico che nella sua parte strumentale centrale nasconde piacevoli sorprese. Siamo solo all’inizio e già i Dark Avenger hanno già messo in mostra un bagaglio di soluzioni ampio e di grande impatto.

La band verde-oro continuano nella loro intensa prova alternando brani più maestosi e pesanti – “This Loathsome Carcass”, “Purple Letter” – ad altri energici e diretti – “Parasite”, “Breaking up Again”, “Purple Letter” – a conferma di un dinamismo e di un’ispirazione al di sopra della media. Non mancano episodi che aprono a soluzioni inedite o comunque originali come la rockeggiante “Nihil Mind”, la malinconica “Sola Mors Liberat” (introdotta da un coro gregoriano) e la conclusiva “When Shadow Falls”, traccia evocativa di stampo folk che pone il suggello su una prova superba.

Non sappiamo quanto tempo passerà prima di ascoltare un nuovo disco dei Dark Avenger. Vista la sempre crescente qualità della proposta dei nostri, che si prendano tutto il tempo necessario: noi saremo ancora qui ad attenderli. “The Beloved Bones: Hell“, uno dei dischi Power più interessanti del 2017.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Rockshots

Anno: 2017

Tracklist: 01. The Beloved Bones 02. Smile Back to Me 03. King for a Moment 04. This Loathsome Carcass 05. Parasite 06. Breaking Up, Again 07. Empowerment 08. Nihil Mind 90. Purple Letter 10. Sola Mors Liberat 11. When Shadow Falls
Sito Web: https://www.facebook.com/darkavengerofficial/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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