Dark Ages – Recensione: A Closer Look

Anno dopo anno, lavoro dopo lavoro, i veronesi Dark Ages si confermano come una delle realtà più interessanti dell’underground nazionale, oltre che musicisti completi, attivi sulla scena locale non solo nella promozione dei propri live, ma anche nell’organizzazione di festival ed eventi locali che gettano, a loro volta, un occhio attento ad altre band di valore del settore. Per loro, “A Closer Look” è un momento importante della carriera, soprattutto per quanto riguarda un cambio nella formazione, che vede alla voce il nuovo cantante Roberto Roverselli (autore anche di tutti i testi) subentrare a Davide Cagnata. La nuova boce comunque non è del tutto sconosciuta a chi segue la band, dato che Roveerselli è stato uno dei personaggi dell’opera rock in due parti “Teumann“, uscito alcuni anni fa sempre con la firma dei Dark Ages. Una firma che è portatrice di un sound ancora una volta unico, che contiene sì molti elementi tipici del prog metal, ma che non si ferma a questo e che di conseguenza è difficile da incanalare in un solo genere. Ma è proprio questa particolarità che rende “A Closer Look“, come i suoi predecessori, un album ecezionale dall’inizio alla fine, in cui ogni brano è una sorpresa. La nuova voce riesce ad incanalarsi in questo modo di pensare il proprio stile e non è mai scontata, oltre ad amalgamarsi alla perfezione con gli strumenti e con altre voci, come dimostra ad esempio l’intreccio multiforme di “Against The Tides“. I Dark Ages sono ancora una volta a loro agio sia sui brani lenti, adatti ad approfondire il loro amore per la melodia ben studiata, che in quelli più veloci, dove la loro componente metal emerge più prepotente, accompagnata a quella decisamente legata al progressive rock vecchio stile, tutti elementi ben chiari, ad esempio, in “The Anthem“. Non c’è un brano fuori posto e tutto è studiato e curato nei minimi dettagli come sempre, per un album da ascoltare e riascoltare dall’inizio alla fine, che lascia senza fiato per la particolarità e la precisione delle composizioni.
I Dark Ages hanno ormai da tempo consolidato la loro personalissima ricetta, e non fanno altro che approfondirne le sfaccettature e scoprire, brano dopo brano, tutte le possibilità che vengono loro incontro. Ancora una volta, il bersaglio è stato colpito al centro.

Voto recensore
8
Etichetta: Andromeda Relix

Anno: 2008

Tracklist: 01 – A Closer Look

02 – Till the Last Man Stands

03 – Yours

04 – At the Edge of Darkness

05 – Against the Tides

06 – The Anthem

07 – Fading Through the Sky
Sito Web: https://www.facebook.com/darkagesrock/?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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