Dare – Recensione: Sacred Ground

Sono passati ben sette anni dall’ultima fatica discografica dei Dare, quel poco più che ordinario “Arc Of The Dawn” che segnava un proseguimento della seconda vita della band di Darren Wharton dignitoso ma nulla più, dopo che l’ottimo “Calm Before The Storm” (non a caso riletto nel 2012) aveva fatto credere in uno sviluppo positivo della storia senza la line-up originale. E in effetti la “novità” principale di questo “Sacred Ground” è proprio la presenza di Vinny Burns, che con la sua sei corde torna pure in studio dopo essersi già riunito alla band da diversi anni in sede live. Spiace soltanto che non sia più della partita l’ottimo Richie Dews, che da metà anni Novanta era stato valido partner in crime di Wharton.

La dolce “I’ll Hear You Pray” è indicativa di quello che è il tenore di “Sacred Ground”: un album all’insegna dell’atmosfera, con la consueta classe e la performance carica di passione che sono trademark di Darren Wharton, cui Burns fa da contrappunto con grande delicatezza e spirito di servizio. Poco rock e tanto pop, oltre a quel sapore celtico che hanno reso indimenticabile il capolavoro “Out Of The Silence”: ecco allora la splendida “Strength”, con Wharton che dà il proprio meglio nell’interpretazione e alle tastiere. Dopo l’intensa e a tratti troppo sdolcinata ballad “Every Time We Say Goodbye” l’agile “Days Of Summer” meglio di altre mette in mostra gusto pop e capacita di interazione con la chitarra di Burns, che disegna efficaci melodie elettroacustiche nella più solare “On My Own”, primo singolo dell’album. “Until” vive di melodrammaticità e sapore celtico, mentre funzionano alla grande il semplice intimismo della delicata “All Our Brass Was Gold” come pure le più dinamiche “You Carried Me” e “Along The Heather”, con l’assolo finale di chitarra in quello che è l’episodio conclusivo dell’album, a marchiare il ritorno di Burns.

Pur senza far gridare al capolavoro, “Sacred Ground” è un lavoro eccellente e fa quello che i fan della prima ora si aspettavano dai Dare: torna alle sonorità dell’indimenticabile debutto e lo fa, salvo un paio di casi, con l’ispirazione di chi ha atteso il giusto tempo prima di rituffarsi nel passato.

 

DARE Sacred Ground

Voto recensore
8
Etichetta: Legend Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Home 02. I’ll Hear You Pray 03. Strengh 04. Every Time We Say Goodbye 05. Days of Summer 06. On My Own 07. Until 08. All Our Brass Was Gold 09. You Carried Me 10. Like The First Time 11. Along The Heather
Sito Web: https://www.facebook.com/darebandofficial/

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