Daniel Lioneye – Recensione: Vol III

Con gli Him ancora in naftalina fino a data da destinarsi si rifanno vivi i Daniel Lioneye, band in cui militano tre quinti di sua maestà infernale e più precisamente Linde alla chitarra e voce, Mige al basso, Burton alla tastiere, mentre alla batteria a dar man forte ai ragazzi ci pensa una new entry Seppo “Sepi” Tarvainen (The Scourger) che prende il posto di Bolton degli Enochian Crescent. Questo “Volume III” è il terzo disco in studio per la formazione di Helsinki ed è caratterizzato da una maggiore volontà di sperimentare, di allargare i propri orizzonti musicali e di non rimanere ancorati al passato. Se il primo disco era contraddistinto da uno stoner rock caciarone e divertente che strizzava l’occhio anche all’alternative rock e il secondo disco “Volume II” aveva sterzato in territori estremi vicini per certi versi a quanto proposto dagli Strapping Young Lad, con questo nuovo lavoro il gruppo si spinge ancora più in là unendo alla ferocia del metal ampie dosi  melodiche per certi versi plumbee e decadenti con un cantato che spazia dall’alternative al più ferale black metal, insomma un bel melting pot sonoro di difficile catalogazione.

Dopo il sinistro incedere dell’intro “Messier O” veniamo accolti dalla potente e metal-oriented “Blood On The Floor” in cui la voce pulita di Linde fa da contraltare ad una base sonora aggressiva e martellante, mentre in “Break It Or Heal It” si rallenta leggermente il ritmo lasciando spazio anche a sonorità più oscure caratterizzate da atmosfere malinconiche. I testi  stavolta sono stati scritti per lo più dal bassista Mikko “Mige” Paananen e vertono su temi importanti e seri  come la depressione e la crisi esistenziale e si riflettono anche nel sound di questo “Volume III”. In “License To Defile” si ritorna a premere il piede sull’acceleratore e si fa leva su partiture ritmiche davvero incessanti e micidiali, mentre in “Ravensong” veniamo catturati dalle lisergiche e avvolgenti melodie che in un gioco di luci e di ombre lasciano davvero senza fiato.

Alright” è sicuramente il brano più aggressivo e brutale di questo album dall’incedere impetuoso e  ferale e a livello vocale nella parte iniziale del pezzo siamo davvero vicini al black metal, mentre in “Dancing With The Dead”, uno dei brani più riusciti dell’album caratterizzato da una bella partitura ritmica potente e incalzante si alternano tempi più lenti ad altri più cadenzati dove la voce di Linde riesce a graffiare e a risultare allo stesso tempo sofferente e profonda al punto giusto.

Un lavoro questo “Volume III” che ha bisogno di ripetuti ascolti per essere capito e apprezzato, sicuramente è un ulteriore passo in avanti nella carriera della band e indubbiamente rappresenta una ottima valvola di sfogo della propria creatività che magari viene più limitata nella gruppo madre, gli Him.

daniel lioneye iii

Voto recensore
7,5
Etichetta: The End Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Messier O 02. Blood On The Floor 03. Break It Or Heal It 04. License To Defile 05. Ravensong 06. Alright 07. Baba Satanas 08. Aetherside 09. Dancing With The Dead 10. Oh God In Your Great Mercy 11. Mathematics Of The Storm 12. Neolithic Way-2016
Sito Web: https://www.facebook.com/daniellioneye/

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