Wild Rose – Recensione: Dangerous

Chiamati alla conferma dopo l’esordio “Half Past Midnight”, i greci Wild Rose continuano a proporre AOR di buona fattura e suonato con grande sicurezza, al timone sempre Andy “Rock” Pegios, che li ha fondati ormai quasi dieci anni fa. Vanno dritti al punto, fin dalla primissima nota dell’opener “Alone”, mostrando il piglio della band assolutamente consapevole dei propri mezzi e di cosa vuole ottenere.

In particolare convincono alcuni episodi, su tutte l’andatura decisa di “I Can’t Stop Loving You” e l’interpretazione piena di passione di David A. Saylor in “Dream On” come nell’emozionante ballad “Awake”. Proveniente dai Push, Saylor fornisce una performance estremamente efficace in tutto “Dangerous”, aggiungendo alla padronanza dei mezzi e della materia un tocco di personalità e di cuore che contribuisce a fare dell’album un lavoro perfettamente riuscito, nel suo genere. E così funziona alla grande pure un brano come “Tonight”, contaminazioni pop a forte rischio kitsch per un sound di tastiere non propriamente moderno. D’altra parte la forza degli Wild Rose è proprio quella di proporre musica godibilissima e riconducibile ad una precisa epoca musicale senza però scadere nella mera nostalgia per un passato autoreferenziale, merito anche di incursioni chitarristiche inserite con notevole gusto.

L’ariosa “Not A Day Goes By” conclude nel migliore dei modi un album che, nonostante qualche pezzo più ordinario,  si merita un giudizio complessivo positivo.

Voto recensore
6,5
Etichetta: AOR Heaven / Frontiers

Anno: 2013

Tracklist:

01. Alone
02. Hold On
03. I Can’t Stop Loving You
04. If You Still Love Me
05. Dream On
06. Awake
07. Tonight
08. I Won’t Forget You
09. Is This Love
10. Not A Day Goes By


Sito Web: www.wildrose.gr

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