Snakes In Paradise – Recensione: Dangerous Love

Attesi ad una conferma dopo che il loro primo album ‘Garden Of Eden’ aveva decisamente ben impressionato (non ho invece potuto ascoltare il loro successivo omonimo album del 98), gli Snakes In Paradise deludono ampiamente le aspettative con un lavoro privo di ogni interesse, fiacco sia nelle composizioni che nella qualità della produzione. Non si capisce la scelta di accantonare l’approccio hard and heavy in (s)favore di una maggiore melodia tipicamente A.O.R., soprattutto alla luce della pessima resa di ritornelli banalissimi e mai trascinanti. Resta qualche riferimento ai Whitesnake a livello di linee vocali, ma il tutto suona annacquato, senza la spinta giusta. Tragica soprattutto la produzione, con chitarre prive di mordente e suoni di batteria senza nessuna brillantezza. Anche dopo parecchi ascolti non ci abbandona la sensazione che qualcosa non abbia funzionato al meglio; peccato, visto che questi ragazzi hanno dimostrato in passato il loro indiscusso valore. Speriamo quindi in un pronto riscatto, ma in ‘Dangerous Love’ non c’è proprio nulla che possa salvarsi da una bocciatura pesante.

Voto recensore
4
Etichetta: MTM/Frontiers

Anno: 2002

Tracklist: Come On Join The Party
Dangerous Love
Fire & rain
Calm Before The Storm
There’s Something You Hiding
I Should Have Known Better
Give And Take
Let The New World Surround Us
House Of Fire
Devil’s Fire
Endless Highway
Move On

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