Danger Zone – Recensione: “Don’t Count On Heroes”

Che gli italiani Danger Zone abbiano raccolto molto meno di quanto valgano è un assioma quasi banale, supportato da un EP storico (“Victim Of Time”, del 1984), un “Line Of Fire”, prodotto da Stephan Galfas nel 1989 ed uscito postumo soltanto nel 2010, che ha costituito una nuova rinascita per la band, che da quel momento è tornata in pienissima attività, regalandoci perle come “Undying” del 2012, e “Closer To Heaven”, quattro anni dopo.

 

I Danger Zone sono alfieri di uno scintillante hard rock melodico che sconfina facilmente in un AOR sempre vigoroso e mai troppo laccato, con un lieve retrogusto “Americano”, non lontano da certi Bad English, ma con una personalità tutta mediterranea. Dietro a canzoni sempre ispirate abbiamo grandi individualità strumentali come l’axeman Roberto Priori, la voce roca ed espressiva di Giacomo Gigantelli, a cui ora si aggiungono le corpose tastiere di Pier Mazzini, che donano nuova ricchezza al sound della band.

“Don’t Count On Heroes” ha appunto una marcia in più grazie ad un suono più stratificato e pieno, di grande maturità e che rispetta gli stilemi del genere senza risultare scontato o noioso. Un sound che si rinnova per non risultare troppo “antico” e datato, come nell’opener “Demon of Saint”, che parte con synth “old style” per evolversi in una melodia elaborata e raffinatissima, grandi inserti corali ed una produzione scintillante. La successiva “Faster Than Love” possiede una melodia più leggera e saltellante, di grande presa, con un grande lavoro di chitarre e tastiere, che si fondono alla perfezione.

Non ci sono filler nell’album, sempre molto godibile, vario e articolato, basterebbe citare “Destiny”, oppure la semiballad “Rise Again”, con un elegantissimo inserto acustico, o la finale “Eternity”, che parte con un malinconico pianoforte che si evolve in una struttura musicale elaborata ma non stucchevole ed un ritornello di grande effetto. I Danger Zone sono in grande forma e “Don’t Count On Heroes” è l’ennesimo gioiello della loro discografia, la speranza è che sia ascoltato ed abbia il successo che merita, perché qui la classe è dispensata davvero a piene mani!

Etichetta: Pride & Joy

Anno: 2019

Tracklist: 01. Demon Or Saint 02. Faster Than Love 03. Somewhere Out There 04. Destiny 05. Down To Passion 06. Rise Again 07. Hang On To Your Heart 08. Forever Now 09. Rolling Thunder 10. Breakaway 11. Eternity
Sito Web: https://www.dangerzoneweb.com/

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