Danger Zone – Recensione: Closer To Heaven

Non deve essere facile arrivare a un passo dalla gloria e vedere poi tutto svanire. Una band in rampa di lancio pronta a entrare nel mercato discografico dalla porta principale ma che, per colpe non proprie, resta bloccata ai blocchi di partenza cadendo nel dimenticatoio, nel calderone delle possibilità mancate. Una botta che avrebbe stroncato chiunque, ma non i Danger Zone. La band italiana, infatti, ha saputo attendere il proprio momento, trarre insegnamenti preziosi da questa situazione e oggi è tornata per reclamare (e ottenere) il meritato successo.

Dopo essere tornati nel 2011 con la pubblicazione di “Line Of Time”, album rimasto per 20 anni nella polvere, e aver pubblicato una seconda prova, “Undying” del 2013, arriviamo a questo “Closer To Heaven” che può essere considerato a tutti gli effetti come il primo vero disco dei Danger Zone nella loro versione 2.0. La loro ricetta non è cambiata rispetto ai recenti lavori, Hard Rock potente e melodico, una miscela che i nostri arricchiscono con elementi nuovi (le tastiere sugli altri) e una capacità compositiva di assoluto valore. E “Turn It Up” mette in mostra queste doti aprendo un disco che saprà conquistare tutti gli amanti della vera Musica. La successiva title-track è un mid-tempo dal riff roccioso che si apre nel ritornello e sfocia in uno splendido assolo.

L’accoppiata “Higher Than High” e “I’m All In” non accetta compromessi: i brani sono dotati del giusto groove, diretti, immediati con la chitarra di Roberto Priori e la voce di Giacomo Gigantelli principali protagoniste. “Here Where I Belong” ci offre il primo momento in cui possiamo tirare il fiato con il suo mood intenso ed emozionale ma già con “I Love Crazy” si torna a sonorità più Heavy. In “T’night” apprezziamo il lavoro fatto di tastiere entrato a far parte del sound della band che amplia le soluzioni stilistiche della band. Seguono la dura “Human Contact”, la rockeggiante “Not That Lonely” e “Hard Rock Paradise”, brano che pone il meritato sigillo al disco.

I Danger Zone non hanno mai smesso di credere in sé stessi e nella potenzialità della loro musica e sono riusciti a superare ogni ostacolo. Ci sono batoste in grado di stroncare ogni velleità artistica, lasciando in piedi solo chi lo merita veramente. E i Danger Zone sono di nuovo qui, più vivi che mai.

Cover medium

Voto recensore
7,5
Etichetta: Pride & Joy Music

Anno: 2016

Tracklist: 01. Turn It Up 02. Go! (Closer To Heaven) 03. Higher Than High 04. I’m All In 05. Here Where I Belong 06. I Love Crazy 07. All For You 08. T’night 09. Human Contact 10. Not That Lonely 11. Hard Rock Paradise
Sito Web: http://www.dangerzoneweb.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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