Da VInci – Recensione: Ambition Rocks

Sono passati 25 anni dall’ultimo lavoro in studio e c’è una line-up nuova di zecca, ma le sonorità dei Da Vinci ci riportano ai giorni in cui AOR e rock melodico si fondevano in una proposta gloriosa e di buon successo commerciale. Una vera e propria felicità per chi vuol far un tuffo nel passato, grazie al gusto e alla passione di un gruppo che oggi è capitanato dal cantante Erling Ellingsen e che, accanto alla ricerca di melodie raffinate costruite sul tappeto di tastiere di Dag Selboskar lascia ampio spazio alle incursioni della chitarra di Gunnar Westlie.

E sono proprio i due membri fondatori della band norvegese – gli unici rimasti – a garantire la continuità che si manifesta anche nello splendore di pezzi come “I’ve Come All This Way”, scelta anche come singolo apripista di “Ambition Rocks”, lo squisito mid-tempo pop “See U When I See U”, di un brano leggero e diretto come “Sole Survivor”, della zuccherosa “You’re Mine”. Il magniloquente pomp rock di “Vicious Circle” – perfetto brano per scaldare i motori e salire verso il cielo – e l’inevitabile quanto efficace ballad strappalacrime “Angel” sono altri ingredienti particolarmente saporiti di un album che ha pure qualche filler, ma nel complesso rappresenta un graditissimo ritorno e un ottimo contributo alla scena AOR.

Deliziosamente retro, orgogliosamente fuori moda, i Da Vinci regalano una piccola gemma ai cultori di un genere e di un’epoca che rivivono nostalgici nei solchi di “Ambition Rocks”.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: AOR Heaven

Anno: 2017

Tracklist: 01. The Return 02. Vicious Circle 03. Curious Sensation 04. I've Come All This Way 05. See U When I See U 06. Rocket of Fame 07. Angel 08. Storm on the Horizon 09. Little Lonely 10. Sole Survivor 11. Painted Lady 12. You're Mine 13. Touch of Humanity
Sito Web: http://davincitheband.com/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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