Spektr – Recensione: Cypher

A sei anni di distanza dalla loro ultima apparizione discografica (l’Ep “Mescalyne”, 2007), si segnala il ritorno dei parigini Spektr, artefici di un industrial black metal, glaciale, inquietante e allucinatorio. Descrivere il nuovo “Cypher” non può prescindere dall’utilizzo di tali aggettivi, che gli calzano come una seconda pelle, di freddo lattice nero.

Il terzo full-length del duo francese è certamente catalogabile come album sperimentale, registrato interamente senza l’ausilio di vocals, come una sorta di colonna sonora a un incubo lisergico, occulto e necrotico.

L’ovvia insistenza grafica della tradizionale bicromia bianco/nero è un indizio importante della perseveranza di Haemoth e kl.K. nel filone più oltranzista del black industriale, interpretato in chiave occulta (“Solve Et Coagula”) e alchemica (“Le Vitriol Du Philosophe”, ovvero Visita Inferiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem: penetra nelle viscere della Terra e, percorrendo il retto sentiero, scoprirai la pietra che si cela ai tuoi occhi), attraverso la giustapposizione di inquietanti composizioni ambient-drone e brani black strumentali, perciò ancor più desolati, freddi e inumani (“Teratology”, lo studio delle mostruosità corporee congenite).

Gli ectoplasmi evocati dagli Spektr sono composti della stessa materia degli incubi, e l’ascolto di “Cypher” non può quindi prescindere da una certa affinità di fondo con determinate tematiche e atmosfere (simili per certi versi agli ultimi Blut Aus Nord), in mancanza della quale il rigetto è assai probabile, vista la non facile assimilabilità e immediatezza del prodotto.

Ma dopotutto si sta parlando di una band che nasce e cresce per sua volontà in una dimensione solitaria ed elitaria, disinteressata a uscire dalle cripte underground in cui evidentemente si trova perfettamente a suo agio. Un lavoro senza compromessi e senza mezze misure, solo puro industrial-ambient black, with no human intervention, come direbbero i vecchi Aborym.

Voto recensore
7
Etichetta: Agonia Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Hermetism

02. Teratology

03. The Singularity

04. Solitude

05. Antimatter

06. Solve Et Coagula

07. Cypher

08. Decoproration

09. Le Vitriol Du Philosophe


Sito Web: http://www.myspace.com/spektr

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