Culture Killer – Recensione: Throes Of Mankind

Esordio su lunga distanza, grazie a Metal Blade Records, per i Culture Killer, gruppo proveniente dalla Florida e formato da Hunter Young (chitarra/voce), Dylan Blow (batteria), Ian Campbell (voce), Trevor Kopp (chitarra) e Collin Townsend (basso).

Un album massiccio e molto, troppo quadrato questo “Throes Of Mankind” che già dalla copertina e dal titolo – traducibile come “Gli spasmi del genere umano”- fa capire immediatamente che non ci sarà luce in questo tunnel doloroso e oscuro: inizio con “Blindfolded Death” , con voce e giri che ricordano vagamente il gruppo di Chuck Schuldiner in un connubio death/deathcore che fa ben sperare nel resto del CD.

Purtroppo – e duole dirlo – le strutture dei brani sono molto simili e non c’è un quid particolare da un punto di vista tecnico o compositivo che tenga alta l’attenzione e la curiosità per i dieci pezzi che compongono questo debutto: anche la strumentale “Throes”, dove magari si poteva osare un po’ di più, è alla stregua di un riempitivo che non lascia nulla a parte l’amaro in bocca per l’occasione sprecata.

Sia ben chiaro che il lavoro è ben fatto e ben suonato, ci sono commistioni con l’hardcore più muscolare (in stile Hatebreed e simili, per fare un nome) come nella voce urlata e su più registri in “(Sub)Stance” e nel mood generale che affiora come nei breakdown di “Flesh Empire” (insieme alla traccia citata in precedenza uno dei pezzi migliori per dinamica) o in “Hellbent”, che parte veloce e si pone però sugli stessi binari del resto.

Poco spazio lasciato alla melodia pura e un mondo grigio, opaco e senza futuro che si staglia all’orizzonte, se si dovesse definire questo “Throes Of Mankind”: una prima prova che non può far gridare di certo al miracolo e che avrebbe avuto bisogno di essere un filo più accattivante per poter raccogliere ottimi successi in un campo di confine, ma purtroppo tutto suona un po’ troppo calligrafico e ancorato a un certo stile collaudato sì ma fortemente ridondante per poter raggiungere la sufficienza piena.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Blindfolded Death
02. Path Of Reflection
03. Exterminate Filth
04. Cloaked In Deceit
05. Throes
06. Justice Through Retaliation
07. (Sub) Stance
08. Flesh Empire
09. Hellbent
10. Inhuman Nature


Sito Web: https://www.facebook.com/culturekiller

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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