Odious Mortem – Recensione: Cryptic Implosion

Un’orgia di tecnica strumentale e brutalità. Sembra facile descrivere la musica dei death metaller americani Odious Mortem, ma in realtà la loro proposta è talmente intricata da rendere praticamente impossibile spiegarvi cosa andrete ad ascoltare. Si tratta di un intreccio inestricabile di riff, assoli, sparate della base ritmica… un vero maelstrom che riporta alla mente certe follie strumentali prossime al techno-thrash più intricato (Spiral Architect ad esempio). Non è certo un caso che come ospite in una traccia appaia Ron Jarzombek ( Watchtower, Spastic Ink) e nemmeno che tre degli elementi della band siano anche parte dei magistrali Decrepit Birth. Rispetto a quest’ultimi però gli Odiuos Mortem dimostrano minore (per non dire nulla) inclinazione per la melodia: una scelta per cui ostentano grande convinzione, ma che certamente rende l’ascolto dell’opera assai complesso. Non sarebbe però esauriente classificarli come maniaci della tecnica fine a se stessa, in realtà c’è alle spalle un grande sforzo per arrivare il più vicino possibile ad un’identità delle singole tracce e in qualche modo riescono a tenere la tensione emotiva sempre a livello sufficiente per non cadere nella altezzosa dimostrazione di abilità strumentali. E’ altrettanto innegabile che serva comunque una bella costanza per assimilare la struttura del songwriting e non è detto che tutti si sentano ben disposti verso tale fatica. Noi ve li consigliamo lo stesso, visto gli Odious Mortem sono sicuramente una band difficile, ma molto meno opprimente di quello che ci potrebbe aspettare considerando gli elementi di base di cui la loro musica si compone.

Voto recensore
7
Etichetta: Candlelight / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01. Fragmented Oblivion
02. The Endless Regression Of Mind
03. Dysmorphic Avulsion
04. Vile Progeny
05. Conjoint Species
06. Nux Vomica
07. Gestation Of Worms
08. Subcortical Desiccation
09. Domain Of The Eternal Paradox
10. Collapse Of Recreation

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