Projecto – Recensione: Crown Of Ages

Anche stavolta Vic Mazzoni e compagni, hanno colpito nel segno, regalandoci con questo Crown Of Ages, un concentrato di limpidità e virtuosismi oltre i normali standard conosciuti.E’ il degno successore del debut album ‘Projecto’, forte soprattutto della co-produzione con Frank Andiver e del missaggio di Mika Jussila (Stratovarius e Children Of Bodom, tra le sue perle) ai Finnvox Studios a Helsinki, ubicazione più che consona a dare la rotondità di suoni e il feeling adatti, alla nuova fatica del five-piece ligure.Delle vera schegge impazzite le mani di Vic, ma al contempo precise e capaci di dare brividi a chi ha il piacere di premere il tasto play del proprio lettore cd in cerca di un accuratissimo heavy speed melodico; tra i brani con più pathos e trascinanti nella loro velocità, abbiamo ‘Heart And Steel’, che apre l’ascolto di ‘Crown Of Ages’ , la seguente ‘Guardian Soldiers’ ed ‘Fight In the Sky’. Ciò che all’ascoltatore neofita della band può sembrare un poco fuori luogo è – in alcune parti delle songs – la voce del singer Robert Bruccoleri: fidatevi, è solo un’impressione, dovuta forse alle sue influenze hard rock (70’s overall). Spetta a ‘Thunder Of Love’ il compito di incarnare lo slow dell’ album, dove le tastiere di P.J. Abba ti avvolgono in tutto e per tutto. Un ultimo plauso va alla title-track che, nei sette minuti e mezzo a sua disposizione, esprime la linearità e la coerenza di un album, che, a mio modesto parere, sarà una bomba riproposto dal vivo.

Voto recensore
7
Etichetta: Underground Simphony / Self

Anno: 2001

Tracklist: Track List : Heart Of Steel / Guardian Soldiers / Warrior Soul / Innocent Eyes / Black Sorcerer / Thunder Of Love / Fight In The Sky / The Samain Tournament / Blood And Faith / Crown Of Ages / Final Alliance

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login