Crossing Rubicon – Recensione: Perfect Storm

Potrebbe sembrare un ordinario affare di famiglia: accanto al perno Cenk Eroglu, chitarrista attorno a cui ruota il progetto e fattosi già apprezzare con Winger e Xcarnation, ci sono infatti i figli Efe e Reis Ali. E invece in questo primo album a nome Crossing Rubicon, c’è tanto materiale interessante, valorizzato dalla voce di John Bisaha (già con i The Babys) a dargli anima e credibilità.

Rock melodico caldo ed emozionante, vicino musicalmente proprio agli Winger, “Perfect Storm” raccoglie solo alcuni brani rispetto alle centinaia scritte da Eroglu fra il 1984 e il 1998. Il risultato è una collezione di pezzi di evidente qualità, un distillato di eccellenti composizioni dirette e di linee melodiche efficaci ed avvolgenti, il cui unico difetto è attribuibile ad una produzione a tratti meno che scintillante, laddove il genere proposto la richiederebbe.

Bisaha si dimostra ottimo interprete e veicolo per le melodie tratteggiate da Eroglu, sia nei frangenti più grintosi e diretti come l’ariosa “Reason To Die” sia nelle progressioni malinconiche di un pezzo come “Scar”. Ma quello dei Crossing Rubicon è un album senza cedimenti in termini di qualità, capace di emozionare in maniera straordinaria nel mid-tempo “Too Late” come pure nella conclusiva “Time (Without You)” e infilando una serie di brani ma banali e sempre carichi di spunti.

Una piacevolissima sorpresa, un’ondata di freschezza in quest’estate torrida.

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2022

Tracklist: 01. Perfect Storm 02. Reason To Die 03. Scar 04. Too Late 05. On The Run 06. 100 Thousand Years 07. Never Again 08. Cry Me A River 09. Get Away 10. Crash & Burn (Feat Holly Bisaha) 11. Time (Without You)
Sito Web: https://www.facebook.com/CrossingRubiconOfficial/

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