Suidakra – Recensione: Crògacht

Non che i Suidakra brillino di chissà quale originalità, ma se già conoscete e apprezzate l’ensemble tedesco, “Crògacht” non vi deluderà. Il three-piece di Dusseldorf non rischia assolutamente né tenta di dare spallate al genere su cui ha costruito la propria carriera, eppure svolge il suo lavoro egregiamente, plasmando al meglio una materia predefinita.

E in fondo c’è da leccarsi i baffi ascoltando un album dove ogni cosa (pur incastonata in tutti i cliché possibili e immaginabili) funziona alla perfezione, mostrando una vena compositiva che, non certamente versatile, ha comunque dalla sua un’estetica da lodare. Riff possenti e cadenzati inseguono scenari eroici, dove basta chiudere gli occhi per sognare epiche battaglie, tra accelerazioni in chiave black e parti melodiche di grande enfasi scandite dalle voci femminili e da partiture di musica popolare (vuoi mettere piazzare una fisarmonica e/o una cornamusa al punto giusto?) che a tratti contrastano il lato più squisitamente estremo dei nostri.

Elementi sentiti in tutte le salse questi, ma che combinati nel modo giusto danno un lavoro che fa leva sull’emozionalità, assolutamente da avere per chi ama i risvolti più epici e oscuri del viking. Convinti e genuini. Ce ne fossero.

Voto recensore
7
Etichetta: Wacken Records / Audioglobe

Anno: 2009

Tracklist: 01.Slàn
02.Conlaoch
03.Isle Of Skye
04.Scàthach
05.Feats Of War
06.Shattering Swords
07.Ar Nasc Fola
08.Gilded Oars
09.Baile’s Strand

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