Crippled Black Phoenix – Recensione: Horrific Honorifics

Season Of Mist licenzia “Horrific Honorifics”, nuova release del collettivo internazionale dei Crippled Black Phoenix, ensemble guidato dal multistrumentista Justin Greaves (ex-Iron Monkey), che anche questa volta può contare su una vasta schiera di collaboratori a dividersi voci e strumenti oltre ai fidati Daniel Änghede (lead vocals) e Mark Furnevall (basso e synth).

“Horrific Honorifics”, sei tracce per trentatrè minuti di musica, vede la luce come Ep, ma in realtà il materiale contenuto è vario e di ottima fattura, complice lo stile originale e caratteristico di questa band. L’approccio dei Crippled Black Phoenix può essere infatti inquadrato come un ibrido tra sonorità post rock e stoner, con un tocco southern gothic davvero intrigante.

Non stupiamoci dunque se qua e là sembrerà di sentire l’eco di acts apparentemente inconciliabili come Radiohead, Nick Cave, Black Sabbath e Portishead, il bello di questo ensemble sta proprio nella capacità di far convivere tanti elementi armoniosamente con delle composizioni anche differenti tra loro. “False Spring”, introdotto dai loop psichedelici del synth è infatti un più canonico pezzo di buon stoner rock, con una melodia portante ricorsiva tessuta da una chitarra lo-fi e un refrain ficcante. “The Golden Boy Swallowed By The Sea” è invece un brano con un certo tocco dark e vintage che per certi aspetti ricorda i Ghost, grazie all’abbondanza delle tastiere e alla voce sottile di Daniel Änghede.

E’ invece la voce nasale e pungente di Belinda Kordic che tesse le fila di “Will-O-The-Wisp”, un pezzo à la Nick Cave con un feeling western, dalle intriganti incursioni di armonica e violino. Si torna nei territori dello stoner in “Victory”, brano davvero efficace e con un bel refrain in crescendo, seguita da una “In Bad Dreams” dal mood nuovamente molto dark, una malinconica ballad in cui sono numerose le parti di tastiera. Il platter chiude con “The Faith Healer”, un brano energico e sabbathiano guidato dalla voce ironica e profonda di E.Mansfield.

Il piacevole Ep conferma tutte le qualità positive del collettivo, ancora una volta caratteristico e fuori dagli schemi.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Season Of Mist

Anno: 2018

Tracklist: 01. False Spring 02. The Golden Boy swallowed By The Sea 03. Will-O-The-Wisp 04. Victory 05. In Bad Dreams 06. The Faith Healer
Sito Web: http://www.crippledblackphoenix.co.uk/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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