Crest Of Darkness – Recensione: Welcome The Dead

“Welcome The Dead” è il settimo album in studio dei Crest Of Darkness, extreme metal band guidata dall’ex Conception Ingar Amlien. Attivi dal 1993, i Crest Of Darkness sono stati autori di una discografia un po’ altalenante, forse perchè hanno impiegato più tempo del dovuto per trovare un canale espressivo caratteristico.

Dopo una decina d’anni passata a combinare il black/death(ì/thrash più violento e tecnico a suoni elettronici e atmosfere “dark”, i Crest Of Darkness hanno optato in seguito per la ripresa di sonorità più canoniche e meno sperimentali, fermo restando il panorama lirico esoterico-filosofico che fa propri gli insegnamenti di Anton LaVey.

“Welcome The Dead” si propone dunque come un album di extreme metal moderno ed evoluto che mischia vari elementi black-thrash-death con un livello esecutivo di ottima fattura, inanellando nove tracce ben realizzate ma lungi dall’essere originali in senso stretto. Ingar Amlien preferisce contare sull’esperienza dei musicisti coinvolti e comporre dei brani diretti, dove le parti più violente incontrano spesso dei rallentamenti, leggere soluzioni melodiche e altre vicine al metal classico (come gli assoli del bravo Rebo, al decimo anno di militanza nella band).

E’ tutto chiaro fin dall’opener che dà il titolo all’album, un pezzo veloce e compatto con rifiniture melodiche e rallentamenti che arrivano al momento adatto e dove la voce diventa pulita. La formula non cambia mai in modo vistoso ma il gruppo si rende comunue interessante, lasciando talvolta che il black/death più violento si stemperi lungo le note di un organo hammond (“Chosen By The Devil”, “The Almighty”). Fe eccezione la conclusiva “Katharsis”, diversivo acustico e ricco di tastiere che il buon Ingar affronta con la voce pulita.

Senza ricorrere a chissà quale alchimia, i Crest Of Darkness offrono un lavoro che brilla per onestà d’intenti ed entusiasmo riposto nel progetto, sopperendo al gap di originalità con la buona tecnica esecutiva e composizioni d’impatto.

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Voto recensore
6,5
Etichetta: My Kingdom Music

Anno: 2016

Tracklist: 01. Welcome The Dead 02. Chosen By The Devil 03. Scourged And Crucified 04. My Black Bride 05. Borrowed Life 06. The Almighty 07. Memento Mori 08. The Noble Art 09. Katharsis
Sito Web: http://www.crestofdarkness.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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