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Crazy Lixx – Recensione: Ruff Justice

Non sono bastati i cambi di line-up, con l’ingresso di due nuovi chitarristi, per far cambiare stile ai Crazy Lixx. Giunti al quinto album in studio e al sesto in assoluto, contando anche il live uscito lo scorso anno, la band svedese ha ormai consolidato il proprio stile e non sembra intenzionata a muoversi di una virgola da quel miscuglio sapientemente dosato di hard rock, glam e rock melodico che li contraddistingue fin dai loro esordi. Ancora una volta, la band ha preparato gli ingredienti e li ha shakerati con precisione e meticolosità, senza particolari cadute di stile e con un livello generale più che passabile.
Trionfano ancora gli intrecci vocali, un’altra prerogativa del sound della band, e ancora una volta i Crazy Lixx si confernano preparati sia per i brani più scatenati che in quelli più melodici, con una netta prevalenza dei primi sui secondi. C’è qualche momento un po’ autoreferenziale, ad esempio in “Hunter Of The Heart“, che soprattutto all’inizio ricorda molto “Rock And A Hard Place” (contenuta nell’album “New Religion”, datato 2010) e ha sonorità che si avvicinano a quelle dei Whitesnake anni ’80, ma comunque sempre ad un livello di personalizzazione accettabile. I riferimenti alle grandi band degli Eighties continuano ad esempio nel mid tempo conclusivo “Live Before I Die“, che ha reminiscenze legate a Bon Jovi e si caratterizza anche per la partecipazione di Erik Mårtensson, Mats Levén e Thomas Vikström ai cori. Nessun problema per quanto riguarda la produzione, ancora una volta eccellente e equilibrata, in modo da far risaltare, tra tutto, anche le suddette parti corali, un dato che emerge fin dal brano di apertura, la dinamica “Wild Child“. Si mantiene anche la “tradizione” della power ballad ad efetto, che in questo caso risponde al nome di “If It’s Love“, un elemento imprescindibile per il genere e per la discografia dei Crazy Lixx.
La band ha sempre saputo dare anche un’ottina resa dal vivo dei propri brani live, per cui ci permettiamo di raccomandare il loro live italiano in occasione del Frontiers Rock Festival, ormai imminente. Arrivati ormai a un punto importante della loro carriera, e avendo ormai consolidato in pieno le proprie caratteristiche, promuoviamo in pieno questo ultimo lavoro e siamo sicuri che, ancora una volta, non rimarremo delusi dalla loro performance dal vivo.

Voto recensore
7
Etichetta: Frontiers Music srl

Anno: 2017

Tracklist: 01. “Wild Child”

02. “XIII”

03. “Walk The Wire”

04. “Shot With A Needle Of Love”

05. “Killer”

06. “Hunter Of The Heart”

07. “Snakes In Paradise”

08. “If It’s Love”

09. “Kiss Of Judas”

10. “Live Before I Die”
Sito Web: https://www.facebook.com/crazylixx/?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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