Fission – Recensione: Crater

Giungono al debutto sotto il nome di Fission Andreas Hedlund (in arte Vintersorg) e Benny Hogglund (suo compagno come session drummer negli stessi Vintersorg). Le intenzioni dichiarate dal duo sono quelle di produrre un ibrido tra le ritmiche power/thrash classiche e il gusto molto avanguardistico per le melodie tipico della band madre; una formula interessante che produce uno stile caratteristico. Senza dubbio gli elementi che si possono trovare all’interno delle singole song sono molti: non mancano infatti influenze accostabili al black metal o passaggi assai classicheggianti che possono rimandare ai primi Children Of Bodom, ma resta sin troppo evidente il riferimento ai progetti di Mr. Hedlund, con conseguente sensazione che al di fuori della sua partecipazione poco ci sia di allettante nel progetto. Per carità, i brani sono ben strutturati, piacevoli all’ascolto, ma banalizzati proprio da quegli inserimenti tradizionali che vorrebbero essere il punto di diversità ed invece non aggiungono nulla di cui si sentisse necessità. Un caso che i momenti migliori si trovino in ‘Accelerator’, ‘Catastrophe Consumer’, ‘Magnetism’ e ‘Mind Vortex’, i pezzi cioè più diretti e melodici o quelli più estrosi e a-schematici? Crediamo di no. Un buon debutto, ma anche una band il cui ruolo non appare ancora pienamente comprensibile, essendo al momento poco più di una versione semplificata dei più rivoluzionari Vintersorg.

Voto recensore
6
Etichetta: Napalm / Audioglone

Anno: 2004

Tracklist: 01. Mechanism
02. Crater
03. Accelerator
04. Empty Nimbus
05. Magnetism
06. Catastrophe Consumer
07. The Core 118 / Protons Of Insanity
08. Mind Vortex
09. The Chaos Algorithm
10. Eremiten
11. Syndrome

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