Cranimo – Recensione: Cranimo

Porca puttana se ci avevo creduto! Se ci avevo sperato… Ma d’altronde, con un inizio così era difficile fare altrimenti. I Cranimo, per quindici minuti buoni, ci convincono che unire CCCP, Helmet e Deftones, in fondo in fondo, è possibile. Basta prendere le melodie vocali suadenti e orientaleggianti dei primi, l’impatto ritmico dei secondi e le strutture delle canzoni dei terzi. Una sorpresa meravigliosa, che ti porta a sbattere la testa a ritmo ed a canticchiare immediatamente ritornelli (in italiano) raramente così orecchiabili in un genere non così accessibile.

Peccato che l’effetto sorpresa dura poco ed i brani finiscono per scorrere via uno sull’altro, tanto – troppo – ripetitivi. Scema l’effetto Giovanni Lindo Ferretti (pre-rincoglionimento senile, ovvio) e scompare quello Page Hamilton, mentre rimane predominante quello legato ai Deftones. Purtroppo a nostro parere. Le canzoni finiscono per perdere di incisività e mordente, anche se rimangono comunque buoni lavori dal punto di vista compositivo.

Ripeto, un vero peccato, perché il primo quarto d’ora è veramente da mandare ai posteri. E’ l’opera prima, attendiamo la seconda fiduciosa come non mai.

Voto recensore
6
Etichetta: Lady Music

Anno: 2007

Tracklist:

01. (...)

02. Ricordo

03. Polvere

04. Ombra

05. È Possibile

06. Guai

07. Speranza Sterile

08. Resto Vivo

09. Con Il Gas

10. Bianca Luce Distante

11. Uno Schianto

12. Odio E Cattiveria

13. Vivo Per Dire

14. Basta!

15. Un'Occasione


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