Cough – Recensione: Still They Pray

Originari di Richmond, Virginia e giunti con “Still They Pray” alla terza prova sulla lunga distanza (ancora sotto l’egida della Relapse), i Cough propongono un doom metal potente e sporco di sludge, eppure vario, toccato da varie manifestazioni del rock e della psichedelia.

Nonostante i suoi quasi settanta minuti di durata e brani che spesso prediligono un minutaggio lungo, “Still They Pray” è un disco che mantiene alta l’attenzione, grazie alle numerose soluzioni sonore adottate dal collettivo americano, tutte inserite nel contesto polveroso e desertico caro al four-piece.

La chitarra distorta che dà l’avvio a “Haunter Of The Dark”, ci introduce a un brano di doom lento e granitico nel rispetto della tradizione, dove i suoni sono volutamenti sporchi e riverberati. Sale subito sugli scudi la caratteristica voce al vetriolo di Parker Chandler (anche bassista) e la coppia di axe-men David Cisco e Brandon Marcey, che assicurano un suono di chitarra corposo, alternando passaggi blues all’andamento monolitico del doom. Il batterista Joseph Arcaro completa una sezione ritmica pachidermica ed essenziale, ma adatta al contesto.

Gli americani non lesinano puntate in uno sludge fangoso e criptico, come dimostrano “Possession” e “Masters Of Torture”, due episodi molto fisici dove i ritmi si velocizzano e la voce ricorre in parte allo screaming, pur senza arrivare a contnuità con il metal estremo propriamente inteso. “Let It Bleed” è invece un brano memore della lezione impartita dai seventies, tra riferimenti al blues e alla psichedelia e un mood malinconico dal vago sentore sabbathiano. Chiude a sorpresa la ballad acustica che dà il titolo all’album, un brano tanto scarno quanto efficace nella sua lacrimevole melodia portante.

Il sound che ti aspetteresti da un bravo gruppo della scena heavy doom americana figlia degli Sleep.

Cough - still they pray

 

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Haunter Of The Dark 02. Possession 03. Dead Among The Roses 04. Masters Of Torture 05. Let It Bleed 06. Shadow Of The Torturer 07. The Wounding Hours 08. Still They Pray
Sito Web: https://www.facebook.com/Cough666/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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