Coronatus – Recensione: The Eminence of Nature

Evidentemente non ne hanno ancora avuto abbastanza.

Il progetto musicale tedesco Coronatus nacque nel tentativo di rimodellare lo stesso tipo di power metal di Nightwish e After Forever con più modestia. A partire dal debutto, il gruppo pubblicò vari album in studio, tutti basati su doppia cassa, riff di chitarra in palm-muting, qualche intermezzo acustico e doppie linee di voce in soprano/mezzosoprano armonizzate fra di loro. Nonostante il continuo succedersi tra cantanti e musicisti nella formazione,  a parte qualche divagazione folk da osteria, qualche accordatura ribassata e alcuni ritmi quasi thrash, il gruppo non ha cambiato granché della loro proposta.

“Secrets of Nature” lasciava prevedere un songwriting leggermente più calmo e vicino al pop, sospetti fondati e dimostrati nell’ultimo album del gruppo, “The Eminence of Nature”, pubblicato originariamente il 29 novembre in formato da due CD (il secondo è una versione strumentale, per chi si vuole dilettare col karaoke). Le melodie drammatiche in La maggiore con flauti e cori di “No Planet B” vengono spiegate dal testo, che riguarda la questione ambientale del pianeta Terra in tempi recenti: le orchestrazioni si fanno più invadenti in “Midsommar” e “S.O.P.”, una non tanto velata dichiarazione di supporto alla recente celebrità dei social Greta Thunberg. Il resto delle canzoni si stabilizza sulla stessa direzione, senza sorprese rilevanti da segnalare, anche se i rantoli maschili all’inizio di “Human Mania” sono a dir poco ambigui.

The Eminence of Nature è un altro ascolto leggero, cosa che i Coronatus hanno imparato a far da qualche anno. Con l’abnorme quantità di pubblicazioni simili o decisamente migliori, c’è seriamente il rischio che passi in cantina, ma considerata l’attitudine modesta del gruppo, non è un grande problema. Se non altro, con loro non c’è il rischio di incappare in un declino preoccupante come quello degli Edenbridge dall’inizio della decade, dato che per loro non c’è mai stata neanche l’ombra di un salto di qualità.





Tracklist: 01. No Planet B 02. Midsommar 03. S.O.P. 04. The Eminence of Nature 05. Echo of Souls 06. The Place I Love 07. Human Mania 08. Set Sail to North 09. 9000 Years Ago

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