Convulse – Recensione: Cycle Of Revenge

Anche se oggettivamente poco apprezzati globalmente i finlandesi Convulse sono una delle band che va considerata tra i primi esponenti del death metal nordico, con un occhio di riguardo al loro debutto “World Without God”, disco che ancora oggi i cultori della scena mettono giustamente tra quelli da avere assolutamente in collezione.

Tornati alla carica nel 2012 arrivano con questo “Cycle Of Revenge” al loro secondo lavoro post reunion e operano un cambio stilistico che forse non è del tutto sorprendente, alla luce di quanto ascoltato in “Evil Prevails”, ma che va probabilmente oltre le aspettative nella modalità. Fin dalla prima traccia, la title track, la band inserisce infatti nella propria musica pesanti dosi di psichedelia e sprazzi di melodia da retrogusto nordic-folk. Vengono in mente in qualche modo gli Amorphis del periodo 1994-1999, non fosse altro che per la vicinanza tra queste parti molto melodiche e un cantato che resta ancorato quasi sempre al growl death metal, o alternato con un pulito che assomiglia ad un parlato sussurrato.

Si tratta di una scelta che in qualche modo nel corso degli anni molte band hanno accantonato, e con dei buoni motivi, visto che l’abbinamento non è che sia armonicamente il massimo. Se invece siete tra quelli che non disdegnano questa forma espressiva a suo modo estrema, la canzoni di “Cycle Of Revenge” fanno il loro sporco mestiere, sfruttando a dovere il groove ritmico proprio del genere, come in “God Is You”, ma anche rivelando visioni più ampie e un’atmosfera al confine del psichedelic-prog in “Fractured Pieces”, canzone di grande fascino e dal respiro decisamente seventies.

Bisogna dire che in “Ever Flowing Stream” il cantato prende la via delle (quasi) clean vocals, in uno stile che rimanda ai Sentenced del periodo post-death, ma i risultati non è che siano favolosi, dandoci così una possibile spiegazione del perché i Convulse abbiano preferito rimanere ancorati al vecchio growl.

Un problema, questo delle vocals che ci pare comunque il nodo centrale dell’intera opera, perché musicalmente ogni canzone ha il suo valore e, scelte stilistiche a parte, non c’è molto da recriminare sulla qualità di brani anche come “War” o “Pangea”, che mettono in mostra un hard psichedelico molto trascinante, carico di musicalità e ritmo. Di certo però molti dei possibili ascoltatori potrebbero farsi scoraggiare da vocalizzi tanto estremi.

C’è infatti un solo brano in cui la linea vocale ci convince, ed è “Into The Void”, con un riff portante in pieno loop psichedelico, ma molto lavorato attraverso armonie e cambi di ritmo, ed ottimamente giostrato con l’alternanza di voci growl/parlato, su cui si inseriscono belle melodie di chitarra. Potrebbe forse essere una via da approfondire in futuro come ulteriore variazione sul tema.

Un disco forse non del tutto inappuntabile insomma, ma per chi ha amato negli anni novanta band come i citati Amorphis e Sentenced o i Tiamat… “Cycle Of Revenge” potrebbe essere una bella sorpresa.

Convulse - Cycle of Revenge

Voto recensore
7
Etichetta: Svart Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Cycle of Revenge 02. God is You 03. Pangaea 04. Fractured Pieces 05. Nature of Humankind 06. Ever Flowing Stream 07. War 08. Into the Void
Sito Web: https://www.facebook.com/Convulse

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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